Assegno Unico Pagamento Maggio 2024: quando arriva l’accredito Inps?

Accredito Assegno Unico universale Maggio 2024

Quando pagano l’assegno unico a Maggio 2024 sul Conto Corrente o sulla Carta Prepagata? Per il 2024, conosciamo già con certezza gli importi dell’ex assegno familiare e delle detrazioni per i figli sino ai 21 anni d’età.

Prima di scoprire la data di pagamento confermiamo che gli importi dell’Assegno unico non devono essere dichiarati sul modello ISEE, 730 o modello ex Unico. Sarà l’Inps a riportarli nei trattamenti assistenziali, in automatico, nel modello Isee di riferimento.

L’assegno unico e universale per i figli a carico è una misura economica che sostiene le famiglie con figli fino a 21 anni o disabili senza limiti di età. Si può richiedere online tramite il portale INPS (domanda assegno Unico), usando lo SPID, CIE o Carta Nazionale dei Servizi. Il beneficio economico può variare in base al valore ISEE della famiglia ed al numero dei figli a carico.

Inps Assegno Unico pagamento Maggio 2024

Quando sarà accreditato dunque il quinto Assegno Unico del 2024?
L’accredito per l’assegno unico ed universale (non per ex-RdC o ADI), sarà erogato nel mese di Maggio ’24:

  • ai lavoratori autonomi, ai coltivatori diretti, coloni e mezzadri, ai titolari di pensione di lavoro autonomo, ai disoccupati senza alcun sostegno al reddito;
  • alle famiglie con figli disabili, anche maggiorenni, con un’età superiore a 21 anni,
  • alle mamme, dal settimo mese di gravidanza, solo dopo aver compilato la domanda dell’assegno unico, (dopo la nascita del bambino)

Per una simulazione del calcolo dell’Assegno unico e familiare, consigliamo di accedere al nuovo simulatore importo assegno mensile.

Assegno Unico Inps Maggio 2024 a chi spetta?

L’assegno unico Inps è una misura di sostegno economico per le famiglie con figli a carico, introdotta dal 2022. L’assegno spetta per ogni figlio fino a 21 anni (se si verificano certe condizioni) o senza limiti di età se il figlio è disabile. Per richiedere l’assegno, bisogna avere un ISEE valido e appartenere a una delle categorie di lavoratori previste dalla legge.

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