Bonus 80 euro Renzi 2017 ai disoccupati: come funziona e come revocarlo?

Il bonus 80 euro Renzi sulla disoccupazione Naspi è un credito d’imposta stabilito dall’art.1 del decreto legge 66/2014, che permette a tutti i disoccupati percettori di Naspi, anche nel 2017, di ricevere una somma mensile di circa 80 euro.

Bonus 80 euro Renzi: a chi spetta?

Possono percepire direttamente dall’Inps, il bonus di 80 euro anche chi ha fatto domanda per ottenere:

  • l’indennità di disoccupazione Dis-Coll per i lavoratori parasubordinati;
  • l’indennità di mobilità ordinaria, negli anni passati (dato che nel 2017 non esiste più);
  • l’indennità di disoccupazione edile, oppure per i percettori della cassa integrazione guadagni, della malattia o della maternità;
  • la disoccupazione agricola. (Il bonus, in questo caso, lo prenderai nel periodo di liquidazione della disoccupazione agricola)

Non possono percepire il bonus solo i pensionati!

Il bonus 80 euro Renzi: come funziona? 

Il bonus Renzi viene riconosciuto in automatico da parte dell’Inps, in base all’importo complessivo dell’indennità presunta dell’anno in corso e non bisogna fare nessuna domanda per ottenerlo. L’Inps verifica il reddito presunto che andrai a determinare con la disoccupazione Naspi e se tale reddito, superando la detrazione d’imposta per reddito di lavoro dipendente e assimilato, sarà superiore agli 8000 euro annui e non superiore ai 24.000 euro, avrai diritto per intero, mese per mese, al bonus del valore di 80 euro. L’Inps mette a disposizione dei servizi al cittadino per controllare anche mensilmente il pagamento del bonus di 80 euro. Se vuoi controllare le date di pagamento mensili, ti consigliamo di leggere il nostro articolo: “I pagamenti del bonus di 80 euro sulla Naspi 2017” o verifica direttamente con il Tuo codice Pin dispositivo Inps o contatta telefonicamente il numero verde dell’Inps. Gli importi del bonus non sono mai uguali e cambiamo ogni mese. Per visualizzarli clicca su www.inps.it. Sulla barra cerchi servizi scrivi: Fascicolo previdenziale del cittadino e clicca su cerca.

Sito Inps
Sito Inps

Clicca su Accedi al servizio ed inserisci il codice fiscale ed il codice Pin Inps

Fascicolo Previdenziale Inps
Fascicolo Previdenziale Inps

Per controllare il credito d’imposta clicca sul menu a sinistra su Prestazioni e Pagamenti. Visualizzerai l’anno di riferimento ed in relazione della voce:” Credito Art.1 D.L. 66 del 24.04.2014, clicca su Prestazione. Questo è il bonus mensile! Clicca in altro a sinistra su stampa e vedrai anche le date di pagamento.

Come revocare il bonus di 80 euro Renzi sulla disoccupazione Naspi?

Quasi due milioni di italiani dopo aver fatto la dichiarazione dei redditi, nel periodo successivo alla percezione del bonus irpef per intero, hanno restituito il bonus Renzi di 960 euro, in quanto il loro reddito ha superato i famosi 26.000 euro. Questi lavoratori che hanno restituito il bonus sono sopratutto lavoratori dipendenti con due o più rapporti di lavoro, oppure sono lavoratori che non hanno superato gli 8000 euro di reddito complessivo nell’anno. Siamo chiari e non ci facciamo illudere dagli 80 euro, se poi li dobbiamo restituire e poi in una sola tranche. Vediamo insieme alcuni casi.

Se il tuo reddito imponibile Irpef (ossia il reddito lordo al netto della contribuzione Inps) con un rapporto di lavoro a tempo determinato e indeterminato per un numero di 365 giorni è pari o superiore a 8150 euro, avrai diritto all’intero importo del bonus.

Invece se superi i 24.000 euro imponibili irpef avrai diritto a 480 euro, se superi 26.000 non hai diritto a nulla!

Se hai dubbi sull’importo totale del Tuo reddito complessivo e vuoi revocare il bonus sulla disoccupazione Naspi, ti consigliamo di farlo subito leggendo il nostro articolo: “Bonus di 80 euro sulla Naspi 2017“. Niente paura, non perdi nulla anche se lo revochi. Il prossimo anno fai la dichiarazione dei redditi e controlla se ne hai diritto. In caso positivo di spetterà un bel rimborso se rispetti i limiti di reddito.

Le colf e le badanti posso ottenere i 960 euro?

Le colf e le badanti a differenza di tutti gli altri lavoratori domestici, non hanno un sostituto d’imposta e quindi un datore di lavoro con partita iva e perciò non possono avere gli 80 euro mensilmente in busta paga. Infatti queste categorie di lavoratori per aver diritto ai 960 euro devo fare la dichiarazione dei redditi ogni anno e nel loro caso, sicuramente il Caf gli consiglierà di elaborare un 730 senza sostituto per aver diritto ad un rimborso fiscale entro la fine di dicembre dell’anno in corso.

Se hai bisogna di una consulenza, visita la nostra area dedicata e miraccomando non perdere il tuo bonus!

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3 Commenti

  1. qualcuno sa dirmi x favore quale intelligenza ispiratrice ha fatto in modo che tutti coloro che hanno VERAMENTE BISOGNO, ovvero le persone che hanno un reddito inferiore agli 8.000 euro, venissero escluse da questo bonus?
    NON riesco a capire
    Grazie

  2. Scusate per la domanda, chiedo a voi visto che l’INPS non mi ha risposto in merito al totale del bonus Renzi.
    Il mio quesito è questo:
    mia moglie è in NASPI dal 28/04/2016 per due anni,di cui dal fascicolo previdenziale si evince che ha percepito un totale di 541,00€ di bonus Renzi 2016. Nel 2017 un totale di 941,00€. Per il 2018 ancora niente.
    Dato che il bonus Renzi annualmente è di 960,00€x2 dovrebbe essere di 1.920,00€, è normale che fino adesso abbia percepito solo 1.482,00€ visto che mancherebbero ancora 438,00€ fino al 28/04/2018.
    Volevo sapere visto che manca ancora tale importo, come lo suddivide l’ inps?
    Grazie per eventuale risposta

    • Il bonus di 80 euro di regola viene pagato mensilmente. A gennaio e ad febbraio 2018 ci sono stati dei ritardi. Se non recupera con l’inps, faccia il modello 730 2018 (per recuperare il bonus del 2017) e 730/2019 (per recuperare bonus 2018)

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