Articolo aggiornato il 19 Settembre 2022 da Nicola Di Masi

Domanda Assegno unico decaduta per figlio maggiorenne

Come integrare la domanda Assegno unico per figlio maggiorenne? Quando un figlio diventa maggiorarenne bisogna modificare la domanda dell’assegno unico e universale già inviata?

L’Assegno unico e universale ha sostituito i classici pagamenti per gli assegni familiari e no solo. Dal 1° Marzo 2022 spettano i nuovi assegni familiari sino a 21 anni di età, solo se il figlio maggiorenne si trova in determinate condizioni previsti dalla legge.

Chi può percepire l’Assegno Unico per i figli maggiorenni?

L’Assegno Unico è una prestazione a sostegno del reddito erogata dall’Inps sul:

  • conto corrente, libretto o bonifico domiciliato per i lavoratori autonomi, dipendenti pubblici e privati e per i disoccupati,
  • sul reddito di cittadinanza per i titolari della misura Rdc.

Il nuovo assegno familiare spetta anche per i flgi maggiorenni solo se rispettano (ai sensi della Circolare Inps numero 23 del 9 Febbraio 2022) i seguenti requisiti. Ossia devono essere iscritti e frequentare dalla data di invio della domanda e per tutta la sua durata ad uno dei seguenti corsi formativi:

  • alla scuola (sia pubblica che privata) di durata quinquennale (licei, istituti tecnici, istituti professionali), finalizzata al conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore;
  • a un percorso di Formazione Professionale Regionale (Centri di Formazione Professionale), a cui si accede dopo la scuola media e che normalmente ha una durata di 3 o 4 anni finalizzata a ottenere una Qualifica professionale ovvero, dopo il quarto anno, il Diploma professionale di tecnico (di cui al Capo III del D.lgs 17 ottobre 2005, n. 226);
  • a percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), sia pubblici che privati, a cui normalmente si accede se in possesso di diploma di scuola superiore, aventi durata annuale e con cui si consegue una specializzazione professionale di 4° livello EQF (cfr. il D.P.C.M. 25 gennaio 2008);
  • a Istituti Tecnici Superiori (ITS), di durata biennale o triennale, cui normalmente si accede con il diploma di scuola secondaria, conseguendo al termine del percorso una qualifica di “Tecnico superiore” di 5º livello EQF (cfr. il D.P.C.M. 25 gennaio 2008);
  • a un corso di laurea riconosciuto dall’ordinamento (decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270).

Oppure deve:

  • svolgare un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui (art. 2, comma 1, lett. b), n. 2);
  • deve essere registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego (art. 2, comma 1, lett. b), n. 3) e quindi sia in possesso della DID,
  • svolgare il servizio civile universale (art. 2, comma 1, lett. b), n. 4).

Per i figli disabili non ci sono limiti di età. Quindi cosa fare se un figlio diventa maggiorenne dopo aver inviato la domanda dell’Assegno Unico?

Variazione assegno unico figlio maggiorenne: cosa bisogna fare?

Se un figlio diventa maggiorenne dopo aver inviato la domanda dell’Assegno unico e universale, la stessa, deve essere aggiornata.

Quindi il genitore con un figlio divenuto maggiorenne deve chiedere al patronato o recarsi sul servizio online dell’Inps: Assegno unico e universale con lo Spid, la carta di identità elettronica o la carta nazionale dei servizi ed aggiornare la domanda.

Per modificare la domanda autonomamente, dopo essere entrati nel servizio online, bisogna cliccare su: Consulta e gestisci le domande già presentate.

Consultazione domanda Assegno unico già presentata
Consultazione domanda Assegno unico già presentata

In seguito bisogna premere sul quadratino arancione: modifica domanda e selezionare una delle opzioni, come indicate nel precedente paragrafo. Ad esempio se il figlio è disoccupato ed iscritto al centro per l’impiego, bisogna optare per:

  • iscritto o registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego.

Dopo la selezione, bisogna salvare tutti i dati. La domanda, sarà in stato accolta in riesame, sino a quando l’Inps verificherà tutti i dati.

Per i beneficiari, invece dell’assegno Unico sul Reddito di cittadinanza, bisognerà aggiornare i dati direttamente dal servizio online: Redditto di cittadinanza o pensione di cittadinanza attraverso la procedura: Modello Rdc Com AU.

Se dopo i vari solleciti dell’Inps, non si provvede ad aggiornare l’istanza dell’Assegno Unico, l’Istituto previdenziale, potrebbe fare decadere la stessa domanda.

Riferimento normativo: Circolare Inps numero 23 del 9 Febbraio 2022, Circolare numero 53 del 28 Aprile 2022

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