Articolo aggiornato il 26 Aprile 2021 da Stefano Mastrangelo

Pagamenti Cassa integrazione portale Inps

L’articolo 8, comma 5, del Decreto Sostegni, ha apportato modifiche alle procedure per il pagamento diretto della cassa integrazione ordinaria, in deroga e assegno ordinario, semplificando la trasmissione dei dati all’Inps.

La circolare Inps n. 62 del 14/04/2021, ha dato il via, ai nuovi pagamenti “rapidi” delle integrazioni salariali e l’accredito figurativo contributivo, per le sospensioni avvenute, a partire dal 1° Aprile 2021, con il nuovo flusso telematico denominato “UniEmens-Cig”.s

Quando pagano la Cassa Integrazione per il Coronavirus nel 2021? Approfondiamo insieme come controllare, sul portale Inps, i pagamenti della cassa integrazione 2021.

Cassa Integrazione 2021 Coronavirus: a chi spetta?

La cassa integrazione guadagni per il Coronavirus, spetta per 2021, anche nei giorni 29,30,31 marzo, non coperti dal precedente Decreto. A causa della persistente emergenza sanitaria, il nuovo decreto Sostegni, ha prorogato la cassa Integrazione, per ulteriore 13 settimane, da Aprile a Giugno 2021.

La cassa integrazione è una sospensione o riduzione dell’orario di lavoro, a causa di temporanea difficoltà dell’impresa, come:

  • situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori;
  • situazioni aziendali determinate da condizioni temporanee di mercato;
  • crisi aziendali;
  • riorganizzazione o ristrutturazione.

La CIG si divide in ordinaria, straordinaria, ASO ed in determinati casi è concessa dallo Stato quella in deroga. (CIGD)
La Cassa Integrazione in deroga spetta alle aziende private, anche fino a 5 dipendenti, di qualsiasi settore, comprese:

  • le aziende agricole,
  • della pesca,
  • del terzo settore, come cooperative sociali,
  • delle grandi imprese ai cui si applica la cassa integrazione straordinaria,
  • gli Enti religioni civilmente riconosciuti.

Sono esclusi i rapporti di lavoro domestico ed i datori di lavoro che possono accedere alla Cassa integrazione guadagni ordinaria, al FIS o al fondo di solidarietà.

A causa della pandemia, lo stato ha introdotto nuovi requisiti per ottenere le integrazioni salariali e dal 1° aprile 2021, i pagamenti saranno più veloci, con l’eliminazione del modello Sr41 Inps.

Cassa Integrazione Covid-19, quando arriva nel 2021?

Per le sospensioni e riduzioni dell’orario di lavoro, a partire dal 2021, i consulenti del lavoro, trasmetteranno all’Inps, per il calcolo e la liquidazione, il nuovo modello UNIEmens-Cig, eliminando tutti quei passaggi che bloccavano il tempestivo pagamento.

Al fine di verificare il periodo di cassa integrazione, per i soli lavoratori che attendo il pagamento dall’Inps, è attivo il nuovo servizio online dell’Istituto: consultazione integrazioni salariali. Per tutti gli atri, come i lavoratori del settore Artigiano, devono chiedere al fondo bilaterale di competenza dell’azienda.

Il secondo passaggio è quello di verificare l’importo e l’erogazione della cassa integrazione da Coronavirus. Per questo bisogna accedere al sito dell’Inps sul servizio online: Fascicolo previdenziale del cittadino, entrando con le proprie credenziali Inps (Pin Inps, Spid, Carta nazionale dei servizi o carta di identità elettronica) e cliccare sul menu a sinistra Prestazione – Pagamenti

Cassa integrazione pagamento diretto Inps
Cassa integrazione Covid 19 – Il pagamento diretto Inps

Dopo aver cliccato su PRESTAZIONE, si visualizzerà:

  • l’Agenzia Inps,
  • l’importo pagato,
  • la prestazione: Cassa Integrazione CIG,
  • la data di disponibilità, data pagamento della Cassa integrazione,
  • l’ufficio pagatore indicato dove saranno accreditati i soldi,
  • il periodo, l’integrazione salariale lorda e la riduzione prevista.
Pagamento diretto Cassa integrazione
Pagamento diretto per la Cassa Integrazione Coronavirus

L’importo della cassa integrazione non è l’80% della retribuzione globale. Ogni anno l’Inps pubblica, con una propria circolare, l’importo massimale del trattamento di integrazione salariale, dividendolo in due fasce di retribuzione.

Fino ad una specifica retribuzione, determinata con il calcolo precedente, si prende come riferimento un indennità mensile lorda pari ad un certo importo (ad esempio 998,18). Se supera tale retribuzione, l’indennità mensile massimale lorda della CIG è più alta.

Per tutti gli approfondimenti sul calcolo della cassa integrazione, consigliamo di leggere il nostro articolo: Calcolo stipendio in CIG.

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