Articolo aggiornato il 31 Maggio 2020 da Stefano Mastrangelo

Quando scadono i termini di presentazione per la DS Agricola 2020?

La disoccupazione agricola 2020 è un’indennità economica Inps rivolta agli operai iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli.

Come noto, l’INPS per far fronte all’emergenza causata dalla diffusione del Coronavirus su tutto il territorio Nazionale, ha deciso di prorogare i termini e le scadenze per diverse domande di sostegno al reddito ed indennità economiche.

Cosa succede per la domanda della Disoccupazione Agricola 2020? Entro quando è possibile presentare la domanda Inps? Quando viene pagata la Disoccupazione Agricola?

Chi può richiedere la Disoccupazione Agricola Inps 2020

L’indennità di disoccupazione agricola 2020 Inps spetta agli:

  • operai a tempo determinato (braccianti agricoli);
  • ai piccoli coloni;
  • ai compartecipanti familiari;
  • ai piccoli coltivatori diretti che hanno versato volontariamente fino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi agricoli;
  • operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano solo per un certo periodo dell’anno;
  • ai lavoratori agricoli che si dimettono per giusta causa.

Invece l’indennità economica non spetta:

  • per i lavoratori agricoli che si dimettono volontariamente, con eccezione delle madri lavoratrici che si dimettono durante il periodo di gravidanza o nel caso di dimissioni per giusta causa;
  • ai lavoratori agricoli che presentono la domanda dopo il 1° Giugno 2020;
  • ai lavoratori iscritti, per la maggior parte dell’anno, nelle gestione autonoma Inps o presso la gestione separata;
  • ai lavoratori pensionati dal 1° gennaio dell’anno di competenza della disoccupazione agricola.

Disoccupazione agricola Requisiti 2020

Per richiedere la Disoccupazione agricola nel 2020, bisogna essere in possesso di determinati requisiti:

  • aver lavorato almeno 102 giornate effettive nel biennio precedente (2018/2019);
  • essere iscritto negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli;
  • aver due anni di anzianità assicurativa (ossia l’iscrizione negli elenchi nominativi per un altro anno oltre quello cui si riferisce la richiesta di prestazione; in alternativa, un contributo settimanale per disoccupazione, versato per attività dipendente non agricola prestata anteriormente al biennio solare precedente la domanda).

Quindi per averne diritto, bisogna avere almeno 102 giornate lavorative, ad esempio 51 giornate nel 2018 e 51 giornate lavorate nel 2019.

Scadenza domanda disoccupazione agricola 2020

Eccoci tornati al punto centrale del nostro articolo. Ad inizio anno (prima della diffusione del Covid-19) la data di scadenza per la presentazione della domanda di Disoccupazione Agricola era fissata al 31 Marzo 2020.

Tale data però è stata prontamente spostata e fissata al primo Giugno 2020.
Una decisione più che doverosa da parte del Governo Italiano, soprattutto considerando la difficoltà nel far pervenire a CAF e Patronati le documentazioni necessarie, in periodo di pieno lockdown.

Domanda disoccupazione agricola 2020
Domanda disoccupazione agricola 2020

La domanda deve essere presentata esclusivamente in via telematica, compilando il modulo Sr25, attraverso:

  • un’ufficio zonale di patronato, che dovrà assisterti gratuitamente, in quanto nella domanda di disoccupazione agricola viene applicata una trattenuta sindacale. (Attenzione al contributo sindacale applicato in fase di compilazione della domanda)
  • tramite lo Spid (il Sistema Pubblico di identità digitale);
  • il Pin online Inps dispositivo o CNS (carta nazionale dei servizi);
  • tramite il Contact Center dell’Inps al numero 803164 da telefono fisso (gratuitamente) ed il numero verde Inps 06164164 (a pagamento) da telefono cellulare.

Con la domanda di Disoccupazione Agricola bisogna allegare:

  • il documento d’identità non scaduto in corso di validità;
  • il modello Sr163 compilato correttamente e alla domanda quale prestazioni si sta richiedendo, bisogna scrivere: Disoccupazione agricola;
  • eventualmente tutte buste paghe 2019 (non obbligatorio);
  • la lettera di dimissioni per giusta causa e contestazione;
  • gli allegati previsti dal modello SR25 in casi particolari. (Come la dichiarazione dei terreni e fabbricati, per i lavoratori con partita iva)

Domanda Disoccupazione Agricola 2020?

Per inviare il modulo Sr25 della disoccupazione agricola 2020, è necessario accedere al servizio online dell’Inps: Domande Prestazioni a Sostegno del reddito. In seguito nel menu a sinistra, bisogna cliccare su Disoccupazione e/o Anf Agricola e su prestazione domande.

Prestazioni a sostegno del reddito 2020
Prestazioni a sostegno del reddito 2020

La procedura è attiva dal giorno 8 gennaio fino al 1° Giugno 2020.

Disoccupazione agricola 2020 quando viene pagata

Dopo aver inviato telematicamente la domanda della disoccupazione agricola 2020, entro e non oltre il 1° giugno 2020, si dovrà attendere l’istruttoria da parte dell’Inps.

La liquidazione della disoccupazione agricola, avviene di solito tra Giugno e Luglio, se non vi sono problematiche nella domanda e se il datore di lavoro, ha comunicato all’Inps, le retribuzioni corrisposte agli operai agricoli (modello DMAG). Quindi le scadenze principali sono queste:

  • dall’otto Gennaio 2020, è possibile presentare la domanda di disoccupazione agricola in via telematica all’Inps;
  • entro il 1° giugno 2020 bisogna inviare la domanda telematicamente (non vi sono altre proroghe)
  • tra Giugno ed Agosto 2020 si riceverà il pagamento della disoccupazione agricola 2020 – Per quest’anno ipotizziamo anche Agosto, in quanto la proroga di ben 60 giorni nella scadenza delle presentazioni delle domande, potrebbe avere ripercussioni sulle date di pagamento. Noi di insindacabili.it, auspichiamo che i tempi di accredito possano essere i più rapidi possibili per tutti.

Disoccupazione Agricola 102 giornate: esempio di calcolo

Se un operaio agricolo ha lavorato 102 giornate nel biennio precedente, l’Inps pagherà le giornate lavorative per un massimo di 365 giornate meno le:

  • giornate di lavoro non agricolo;
  • giornate pagate a titolo di maternità, malattia o infortunio sul lavoro;
  • le giornate di lavoro autonomo agricolo ed anche non agricolo.

In seguito, si moltiplicheranno le giornate agricole lavorate per il 40% della retribuzione media giornaliera, riportate sulle buste paga dell’anno precedente il pagamento della disoccupazione. A questo importo lordo si detrae:

  • il 9% di contributo di solidarietà sino a 150 giornate indennizzate;
  • le trattenute irpef di lavoro dipendente ed assimilato, in base ai giorni di detrazione ed alla comunicazione di detrazioni fiscali per coniuge e figlio a carico;
  • l’eventuale trattenuta sindacale applicata dal sindacato che ha inviato la domanda.

A questo importo netto della disoccupazione, si aggiungono 312 giorni di assegni familiari, se sono stati richiesti nel modulo Sr25, al momento della presentazione della domanda online.

Disoccupazione Agricola 2020 e Bonus Inps da 600 e 500 €

Anche ai lavoratori agricoli spetta il “Bonus Autonomi” studiato dal Governo Conte, per aiutare i lavoratori italiani durante la Crisi Economica provocata dal Coronavirus.
Il Decreto Cura-Italia ci dice che il Bonus spetta ai:

  • ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva, alla data del 23 febbraio 2020, iscritti alla gestione separata Inps,
  • ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa con rapporto di lavoro attivo alla data del 23 febbraio 2020,
  • ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, artigiani e commercianti, Coltivatori diretti, coloni e mezzadri, agenti di commercio,
  • ai lavoratori stagionali involontariamente licenziati, nel periodo compreso tra il 1° Gennaio 2019 e la data del 17 Marzo 2020. Gli stessi non devono essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non titolari di un contratto di lavoro dipendente alla data del 17 Marzo 2020,
  • ai lavoratori operai agricoli a tempo determinato, che nell’anno 2019 hanno lavorato almeno 50 giornate effettive in agricoltura, non titolari di pensione,
  • ai lavoratori iscritti al fondo dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019, dal quale deriva un reddito non superiore a 50000 euro e non siano titolari di un rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 Marzo 2020.

Per cui, chi ha i requisiti delle voci sottolineate, può presentare la domande per l’indennità covid-19.
Per il mese di Marzo i lavoratori agricoli hanno ricevuto un Bonus da 600 euro, mentre per il mese di Aprile il Bonus è stato pari a 500 €.

In questo articolo spieghiamo come fare per presentare la domanda, in maniera del tutto autonoma, direttamente dal sito online dell’Inps.

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