Articolo aggiornato il 6 Marzo 2020 da Nicola Di Masi

Nuovo modello di denuncia Ispettorato del lavoro 

Come denunciare il datore di lavoro per violazioni che riguardano il rapporto di lavoro? Come richiedere l’intervento dell’Ispettorato di lavoro? L’Ispettorato nazionale del lavoro ha pubblicato nella sezione modulistica del proprio sito, il modello di denuncia nel caso di mancato rispetto delle norme del lavoro.

La richiesta di intervento dell’organo di controllo dei datori di lavoro, non può essere fatta in forma anonima, deve essere compilata correttamente ed è indispensabile allegare documenti utili che possano provare quanto dichiarato dal lavoratore.

Quando si può richiedere l’intervento dell’Ispettorato del lavoro?

Il lavoratore può denunciare il datore di lavoro nel caso in cui si vuole:

  1. regolarizzare un rapporto di lavoro in nero, senza contratto di lavoro, senza pagamento di contribuzione Inps e senza alcun diritto,
  2. regolarizzare un rapporto di lavoro con contratto di assunzione, però svolto con modalità diverse da quelle indicate sul contratto di lavoro individuale,
  3. per mancato pagamento delle retribuzioni,
  4. per mancato pagamento della tredicesima e quattordicesima mensilità se prevista,
  5. a causa del mancato pagamento del Trattamento di fine rapporto,
  6. per mancato pagamento degli straordinari,
  7. per ore di lavoro registrate con altre voci nella busta paga,
  8. quando il datore di lavoro non rispetta gli orari, i tempi di lavoro, i riposi e le ferie.

Ogni richiesta di intervento deve essere specifica. Ad esempio nel caso di lavoro in nero, il lavoratore deve indicare:

  • il periodo di lavoro, i giorni e gli orari,
  • il luogo di lavoro,
  • chi coordinava il lavoro e dava disposizioni,
  • l’importo delle retribuzioni,
  • eventuali testimoni disponibili a dichiarare l’irregolarità del datore di lavoro.

Ad ogni richiesta bisogna allegare il documento di identità del lavoratore e tutta la documentazione utile a sostegno di quanto dichiarato.

Mancato pagamento dello stipendio: cosa fare?

Se il datore di lavoro non rispetta le date di pagamento degli stipendi, indicati sul Contratto collettivo del settore di riferimento, il lavoratore ha diversi strumenti per sollecitare il pagamento delle retribuzioni, prima di richiedere l’intervento dell’Ispettorato del lavoro. Il prestatore di lavoro può:

  1. mettere in mora il datore di lavoro, scrivendo una lettera con raccomandata con ricevuto di ritorno o pec, dopo un mese di ritardo dello stipendio. Nella lettera bisogna diffidare il datore di lavoro a provvedere al pagamento delle retribuzioni entro 10 giorni dal ricevimento della lettera. Il lavoratore ha tempo 5 anni, dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, per richiedere il pagamento delle buste paga.
  2. ricorrere ad un avvocato. Se il lavoratore è in possesso dell’esatto importo del credito (del netto delle buste paga non pagate), il legale potrebbe consigliare di procedere con il decreto ingiuntivo. Il decreto ingiuntivo viene notificato al datore di lavoro entro 60 giorni dalla richiesta al giudice, da parte di uno studio legale (avvocato) ed in questo caso il datore di lavoro ha 40 giorni di tempo dalla notifica, per pagare lo stipendio o per provvedere a difendersi,
  3. provvedere alle dimissioni per giusta causa quando il datore di lavoro non ha pagato almeno due/tre stipendi. (Ad esempio quando il datore di lavoro non ha pagato al 1° Marzo, sia il mese di Dicembre 2019 ed il mese di Gennaio 2020). Le dimissioni sono immediate e vengono effettuate tramite una procedura telematica, sul sito del Ministero del lavoro. In seguito il datore di lavoro dovrà contestare al datore di lavoro le retribuzioni, per ottenere la disoccupazione Naspi.

Denuncia violazioni rapporto di lavoro

Nel caso di violazioni del rapporto di lavoro, il lavoratore può denunciare il datore di lavoro all’Ispettore del lavoro. Basta compilare il modulo in allegato ed indicare in maniera dettagliata a cosa si riferisca la violazione e provarla con testimoni o documenti validi.

Il modello di denuncia bisogna datarlo e firmarlo ed inviarlo alla Direzione provinciale del lavoro di competenza in base alla residenza de lavoratore, tramite:

  • raccomandata con ricevuto di ritorno,
  • pec, posta elettronica certificata del lavoratore.

Ricordiamo che il datore di lavoro è obbligato anche a consegnare la busta paga mensilmente ed a rispettare i minimi contrattuali previsti dalla legge.

Se il datore di lavoro non consegna la busta paga o lo stipendio è al di sotto del minimo tabellare previsto di contratti collettivi e dalla legge, al datore di lavoro è applicata un sanzione dai 150 ai 900 euro. Nel caso l’azienda è recidiva nella consegna della busta paga o le buste paga sono irregolari, il datore di lavoro deve pagare una sanzione:

  • dai 600 euro ai 3600 euro, quando la violazione dura più di 6 mesi e riguarda più di 5 lavoratori dell’impresa,
  • dai 1200 euro ai 7200 euro, quando l’irregolarità va oltre i 12 mesi e riguarda più di 10 dipendenti.

Noi consigliamo di controllare mensilmente la busta paga mensile, verificando i giorni lavorativi o le ore e tutte le voci della retribuzione lorda. Infatti diversi datori di lavoro, includono nello stipendio mensile: le ferie, i permessi o i ratei della tredicesima e della quattordicesima, senza il consenso del lavoratore.

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