Disoccupazione colf e badanti Inps: a chi spetta, quanto dura, importo Naspi

Disoccupazione colf e badanti Inps: Alle lavoratrici domestiche spetta la disoccupazione Naspi? Le colf e le badanti, al termine del rapporto di lavoro, possono richiedere la disoccupazione denominata Naspi, per ottenere un’indennità economica mensile per un massimo di due anni,

Disoccupazione Inps lavoratori domestici: cos’è, a chi spetta?

La disoccupazione Naspi, è una prestazione a sostegno del reddito dell’Inps, per coloro che perdono involontariamente il lavoro. Per aver diritto alla disoccupazione Inps, il primo requisito è aver cessato la prestazione lavorativa per:

  • licenziamento per giusta causa, per giustificato motivo oggettivo e soggettivo,
  • licenziamento per decesso del datore di lavoro,
  • dimissioni per giusta causa. (Non si può richiedere la disoccupazione quando si sono presentare le dimissioni volontarie).

Dopo il licenziamento, per richiedere la Naspi, devi essere in possesso di alcuni requisiti:

  • 13 settimane di contributi versati, (si contano i sabato, per calcolare una settimana dalla data di inizio del rapporto sino alla fine)
  • 30 giorni di lavoro effettivo in 5 settimane (costituite da 6 giorni), nei 12 mesi precedenti dalla risoluzione del rapporto di lavoro.

I 30 giorni di lavoro effettivo si considerano per 5 settimane ed una settimana è composta da 6 giorni, con un orario minimo di 24 ore settimanali, indicati sulla denuncia telematica. Per questo calcolo si tiene conto delle ore lavorate nel trimestre precedente. Ad esempio se nel trimestre la colf, ha lavorato 80 ore, si dividerà 80 ore diviso 24 ore settimanali. L’importo scaturito, 3,33, sono le settimane lavorate, che saranno arrotondate a 4.

Durata Naspi per colf e badanti: quanto dura la disoccupazione?

Dopo aver controllato i requisiti della disoccupazione, devi inviare la Naspi entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. La domanda di disoccupazione può essere presentata:

Devi portare al patronato o aver sottomano i seguenti documenti:

  • documento d’identità non scaduto, codice fiscale, permesso di soggiorno non scaduto o la raccomandata speciale della posta in caso di rinnovo del permesso,
  • la denuncia telematica di cessazione Inps con la lettera di licenziamento,
  • le ultime tre buste paga firmate,
  • il modello Sr163 compilato correttamente. (E’ il modello dove devi indicare il codice Iban della banca o posta per ricevere i pagamenti della disoccupazione mensilmente)
  • gli ultimi 4 bollettini Mav di contributi versati,
  • contratto di lavoro, se la prestazione lavorativa è a tempo determinato.
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La disoccupazione Naspi spetta, anche quando non si ha una residenza nel territorio dello Stato Italiano. Per questo è importante leggere il nostro articolo: Prestazione Inps senza fissa dimora o irreperibili.

Per inviare la domanda Naspi con il Pin dispositivo Inps o lo Spid guarda il nostro video:

Disoccupazione colf e badanti: quanto spetta?

La disoccupazione Naspi dura per un massimo di 24 mesi ed è pari alla metà delle settimane lavorate nei 4 anni precedenti. Dopo la presentazione della domanda, riceverai la lettera di accoglimento al domicilio indicato o potrai scaricarla, nel servizio online Inps: cassetta postale Inps.

La Naspi decorre, ossia parte non dal giorno successivo al licenziamento, ma dal:

  • ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, nel caso in cui la domanda Naspi sia stata presentata dopo l’ottavo giorno;
  • nel caso in cui vi siano periodi di malattia, maternità o infortunio, la disoccupazione decorre dall’ottavo giorno successivo al termine dell’evento se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno; dal giorno successivo alla presentazione della domanda Naspi se presentata successivamente all’ottavo giorno.

Controlla sulla lettera di licenziamento la:

  • decorrenza della Naspi (ad esempio 18/03/2019)
  • durata dei giorni (365); ogni mese ha un numero di giorni pari a 30, ad esclusione del mese di Febbraio che ne conta 28.
  • L’importo lordo del calcolo della disoccupazione Naspi.

L’importo della disoccupazione dei lavoratori domestici, è molto più basso rispetto agli altri lavorati, in quanto si prende come riferimento le retribuzioni convenzionali dell’Inps. Ad esempio per un rapporto di lavoro di 25 ore settimanali, la retribuzione oraria convenzionale è di 5,19. Per determinate l’importo, si calcola la retribuzione convenzionale totale ed il numero delle settimane lavorate nel quadriennio.

Per determinare l’importo lordo mensile, si divide la retribuzione lorda totale per il numero delle settimane lavorate e si moltiplica per 4,33 (la media mensile delle settimane). L’indennità mensile di disoccupazione da corrispondere, sarà paria ad euro 395,10 (526,87 * 75%). Dal 4° mese l’indennità Naspi viene decurtata del 3% ogni mese.

Calcolo disoccupazione Naspi domestici

Calcolo disoccupazione Naspi domestici

Per controllare il prospetto di calcolo della disoccupazione Naspi, leggi con attenzione i passi della nostra guida: Come controllare il calcolo e la durata della Naspi.

Riferimenti normativi: Circolare Inps n. 194 del 27/11/2015

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.