Articolo aggiornato il 18 Agosto 2023 da Stefano Mastrangelo

Come funziona la disoccupazione Naspi 2023 per colf e badanti?

Disoccupazione lavoratori domestici 2023: quanto spetta, importo e durata? Alle baby-sitter, le colf e le badanti spetta l’indennità di disoccupazione Naspi nel 2023? Quanto spetta per un contratto di lavoro di 25 ore settimanali?

Anche i lavoratori domestici, al termine del rapporto di lavoro, possono richiedere la disoccupazione denominata Naspi, per ottenere un importo mensile dall’Inps per un massimo di 24 mesi.

Disoccupazione Inps colf e badante 2023: cos’è e a chi spetta?

La disoccupazione Naspi, è una prestazione a sostegno del reddito dell’Inps, per coloro che hanno perso involontariamente il posto di lavoro. Per aver diritto alla disoccupazione Inps, il primo requisito è aver cessato la prestazione lavorativa per:

  • licenziamento per giusta causa (licenziamento immediato), per giustificato motivo oggettivo (per motivi in capo al datore di lavoro) e soggettivo (per inadempienze della lavoratrice),
  • licenziamento per decesso del datore di lavoro (in questo caso gli eredi devono pagare anche l’indennità di mancato preavviso),
  • dimissioni per giusta causa. (In questo caso è importante allegare alla domanda Naspi la lettera di diffida presentata nei confronti del datore di lavoro).

Dopo il licenziamento (la comunicazione all’inps), per richiedere la Naspi, devi essere in possesso di alcuni requisiti:

  • 13 settimane di contributi versati negli ultimi 4 anni, (si contano i sabato, per calcolare una settimana dalla data di inizio del rapporto sino alla fine) da controllare sull’estratto contributivo Inps.

Quanto dura la disoccupazione 2023 per colf e badanti?

Dopo aver controllato i requisiti della disoccupazione Naspi, è necessario inviare la domanda all’Inps entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. La domanda di disoccupazione Naspi 2023 può essere presentata:

Per presentare l’istanza, con l’aiuto del patronato, sono necessari i seguenti documenti:

  • documento d’identità non scaduto, codice fiscale, permesso di soggiorno non scaduto o la raccomandata speciale della posta in caso di rinnovo del permesso,
  • la denuncia telematica di cessazione Inps con la lettera di licenziamento,
  • le ultime tre buste paga firmate,
  • contratto di lavoro, se la prestazione lavorativa è a tempo determinato.

La disoccupazione Naspi spetta, anche quando non si ha una residenza nel territorio dello Stato Italiano. Per questo è importante leggere il nostro articolo: Prestazione Inps senza fissa dimora o irreperibili.

Quanto spetta di disoccupazione 2023 ad una colf o badante?

La disoccupazione Naspi, anche per le lavoratrici domestiche, ha una durata massima di 24 mesi ed è pari alla metà delle settimane lavorate nei 4 anni precedenti.

La Naspi 2023 decorre dal:

  • ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, nel caso in cui la domanda Naspi sia stata presentata dopo l’ottavo giorno;
  • nel caso in cui vi siano periodi di malattia, maternità o infortunio, la disoccupazione decorre dall’ottavo giorno successivo al termine dell’evento se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal giorno successivo alla presentazione della domanda Naspi se viene presentata successivamente all’ottavo giorno.

Dopo 30 giorni dall’invio della domanda, bisogna controllare se l’Inps ha provveduto a liquidare la Naspi.

Durata Naspi colf e badanti 2023
Durata Naspi colf e badanti 2023

All’inteno del prospetto bisogna verificare:

  • la decorrenza della Naspi (ad esempio 16/01/2023)
  • la durata dei giorni (294); ogni mese ha un numero di giorni pari a 30, ad esclusione del mese di Febbraio che ne conta 28.
  • il numero delle settimane di contribuzione dell’ultimo quadriennio successive ad ultima prestazione di disoccupazione eventualmente fruite.

Importo disoccupazione Naspi 2023 colf e badanti

L’importo della disoccupazione dei lavoratori domestici, è molto più basso rispetto agli altri lavorati, in quanto si prende come riferimento le retribuzioni convenzionali dell’Inps e non quelle effettive indicate in busta paga.

Per determinate l’importo, si calcola la retribuzione convenzionale totale ed il numero delle settimane lavorate nel quadriennio.

Calcolo Naspi 2023 lavoratori domestici

Per determinare l’importo lordo mensile, ad esempio, si divide la retribuzione lorda totale nel quadriennio (11.591,50) per il numero delle settimane lavorate (84) e si moltiplica per 4,33 (la media mensile delle settimane).

L’indennità mensile di disoccupazione da corrispondere, sarà pari ad euro 448,20 (597,51 per il 75% della retribuzione media fino a 1250,87 più il 25% della quota eccedente 1.250,87 euro).

Dal sesto mese, la disoccupazione Naspi viene ridotta del 3% ogni mese.

Riferimenti normativi: Circolare Inps n. 194 del 27/11/2015

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