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Naspi e contratto a chiamata: sono compatibili?

“Posso percepire la disoccupazione Naspi con un contratto a chiamata intermittente?” Naspi e contratto a chiamata sono compatibili?
“Perdo la disoccupazione se vengo assunto con un contratto a chiamata di poche giornate?” Il messaggio Inps n. 1162 del 16 Marzo 2018, ha chiarito la disciplina della compatibilità tra Naspi e prestazione lavorativa con contratto di tipo intermittente.

Decadenza della Naspi: quando?

L’indennità di disoccupazione Naspi, è una prestazione a sostegno del reddito erogata dall’Inps. Per avere diritto alla Naspi, bisogna essere in possesso di determinati requisiti e inviare la domanda solo, in via telematica, all’Istituto previdenziale Inps.

Dopo l’accoglimento della domanda (circa 30 giorni dalla domanda), incomincerai a percepire i pagamenti sul tuo conto o attraverso le modalità indicate sul modello Sr163. Così come si acquisisce, la Naspi, così può anche decadere.
La disoccupazione Naspi decade:

  • quando si sono raggiunti i requisti per la pensione di vecchiaia o anticipata;
  • nel caso di perdita dello stato di disoccupazione;
  • quando si è optato per l’assegno ordinario di invalidità;
  • nel caso di mancata presentazione della dichiarazione di disponibilità al lavoro e del patto di servizio al Centro per l’Impiego;
  • nel caso in cui non si è presentato il modello Naspi com, entro 30 giorni dall’inizio di un’attività lavorativa subordinata o autonoma.

Tutti i casi sono elencati nella circolare Inps n. 94 del 12/05/2015.

Naspi e lavoro subordinato: cos’è il modello Naspi com?

La disoccupazione Naspi, in molti casi, è compatibile con l’attività di lavoro autonomo (per approfondimenti leggi il nostro articolo: Naspi e lavoro autonomo).
In questo ultimo caso è necessario comunicare il modello Naspi com, nel caso di inizio della prestazione lavorativa di lavoro autonomo e la Naspi non verrà sospesa, ma solamente ridotta. Invece, quando si inizia un’attività lavorativa subordinata è importante comunicare, sempre con il modello Naspi com:

  • la data di inizio della prestazione lavorativa nel caso di contratto di lavoro indeterminato;
  • la data di inizio del contratto di lavoro e la data di fine rapporto, nel caso di contratto di lavoro determinato;
  • la data delle giornate della prestazione lavorativa nel caso di contratto a chiamata.

Puoi visualizzare la nostra guida, per comunicare online con il codice Pin dispositivo, il modello Naspi com:

Naspi e contratto a chiamata: sono compatibili?

Il messaggio Inps n. 1162 del 16 Marzo 2018, ha chiarito che la disoccupazione Naspi è compatibile, in determinati casi, con il contratto intermittente ed il disoccupato-lavoratore percepirà la disoccupazione solo per le giornate non lavorate. Il lavoro a chiamata o intermittente, è un contratto:

  • con obbligo di risposta, nel caso di “chiamata” del datore di lavoro. In questo caso ha diritto ad un’indennità mensile in più, rispetto al normale retribuzione per la disponibilità data;
  • senza obbligo di risposta alla chiamata del datore di lavoro. Il lavoratore non avrà diritto all’indennità di chiamata.

Il messaggio l’Inps specifica due casi:

  • il primo, un lavoratore che cessa un contratto di lavoro subordinato ed ha in essere un contratto a chiamata con disponibilità.
  • il secondo, un disoccupato percettore di Naspi ed instauri un rapporto di lavoro a chiamata con o senza indennità di disponibilità.

Nel primo caso, il lavoratore con in essere un contratto intermittente, anche a chiamata, avrà diritto alla disoccupazione Naspi, se comunica entro 30 giorni dalla domanda di disoccupazione, il reddito presunto del contratto di lavoro intermittente con il modello Naspi com. In questo caso il reddito non può superare l’importo di 8000 euro.

Nel secondo caso, il disoccupato percettore di Naspi instaura un rapporto di lavoro a chiamata. Che succede? Se il contratto a chiamata è con indennità di disponibilità, il richiedente NON avrà diritto alla Naspi.

Se il contratto è senza indennità della chiamata, il lavoratore avrà diritto solo alle giornate del mese in cui non ha lavorato. In questo ultimo caso, dovrà comunicare ogni mese, le giornate lavorative con il modello Naspi com ed il contratto di lavoro, deve iniziare dopo 8 giorni, dall’invio della prestazione Naspi Inps.

In entrambi gli esempi, la Naspi viene sospesa se il contratto a chiamata o intermittente è superiore a 6 mesi.

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21 Commenti

  1. Salve,

    è possibile cumulare due contratti di lavoro intermittente senza obbligo di risposta (ovviamente per due attività che non interferiscano vicendevolmente) e continuare a percepire contestualmente la Naspi per i giorni non lavorati? Grazie e buon lavoro.

    • Sì, basta comunicare i giorni lavorativi. Attendiamo quando è stato fatto il contratto.

  2. Salve, avrei bisogno di un informazione il 01/01/2020 ho stipulato un contratto a chiamata senza obbligo a tempo indeterminato con un reddito presunto di 1000€, sono percettore Naspi da novembre 2019 e ho notato che il mese di gennaio e febbraio 2020 non ho percepito alcuna indennità. Sono obbligato a comunicare il nuovo contratto e il reddito presunto? Qualora lo facessi entro quando mi verrebbero accreditati le mensilità precedenti? Grazie e Cordiali Saluti

    • Sì, deve comunicare il reddito presunto di lavoro dipendente e le giornate lavorate ogni mese con il modello Naspi com

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