Naspi e contratto a chiamata: sono compatibili?

Posso percepire la disoccupazione Naspi con un contratto a chiamata – intermittente? Naspi e contratto a chiamata sono compatibili? Perdo la disoccupazione se vengo assunto con un contratto a chiamata di poche giornate? Il messaggio Inps n. 1162 del 16 Marzo 2018, ha chiarito la disciplina della compatibilità tra Naspi e prestazione lavorativa con contratto di tipo intermittente.

Decadenza della Naspi: quando?

L’indennità di disoccupazione Naspi, è una prestazione a sostegno del reddito erogata dall’Inps. Per avere diritto alla Naspi nel 2019, devi essere in possesso di determinati requisiti e inviare la domanda solo, in via telematica, all’Istituto previdenziale Inps. Dopo l’accoglimento della domanda (circa 30 giorni dalla domanda), incomincerai a percepire i pagamenti sul tuo conto o sulle modalità indicate sul modello Sr163. Così come si acquisisce la Naspi, così decade. La disoccupazione Naspi decade:

  • quando si sono raggiunti i requisti per la pensione di vecchiaia o anticipata;
  • nel caso di perdita dello stato di disoccupazione;
  • quando si è optato per l’assegno ordinario di invalidità;
  • nel caso di mancata presentazione della dichiarazione di disponibilità al lavoro e del patto di servizio al Centro per l’Impiego;
  • nel caso in cui non si è presentato il modello Naspi com, entro 30 giorni dall’inizio di un’attività lavorativa subordinata o autonoma.

Tutti i casi sono elencati nella circolare Inps n. 94 del 12/05/2015.

Naspi e lavoro subordinato: cos’è il modello Naspi com?

La disoccupazione Naspi, in molti casi, è compatibile con l’attività di lavoro autonomo (per approfondimenti leggi il nostro articolo: Naspi e lavoro autonomo). In questo ultimo caso è necessario comunicare il modello Naspi com, nel caso di inizio della prestazione lavorativa di lavoro autonomo e la Naspi non verrà sospesa, ma solamente ridotta. Invece, quando si inizia un’attività lavorativa subordinata è importante comunicare, sempre con il modello Naspi com:

  • la data di inizio della prestazione lavorativa nel caso di contratto di lavoro indeterminato;
  • la data di inizio del contratto di lavoro e la data di fine rapporto, nel caso di contratto di lavoro determinato;
  • la data delle giornate della prestazione lavorativa nel caso di contratto a chiamata.
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Puoi visualizzare la nostra guida, per comunicare online con il codice Pin dispositivo, il modello Naspi com:

 

Naspi e contratto a chiamata: sono compatibili?

Il messaggio Inps n. 1162 del 16 Marzo 2018, ha chiarito che la disoccupazione Naspi è compatibile, in determinati casi, con il contratto intermittente ed il disoccupato-lavoratore percepirà la disoccupazione solo per le giornate non lavorate. Il lavoro a chiamata o intermittente, è un contratto:

  • con obbligo di risposta, nel caso di “chiamata” del datore di lavoro. In questo caso ha diritto ad un’indennità mensile in più, rispetto al normale retribuzione per la disponibilità data;
  • senza obbligo di risposta alla chiamata del datore di lavoro. Il lavoratore non avrà diritto all’indennità di chiamata.

Il messaggio l’Inps specifica due casi:

  • il primo, un lavoratore che cessa un contratto di lavoro subordinato ed ha in essere un contratto a chiamata con disponibilità.
  • il secondo, un disoccupato percettore di Naspi ed instauri un rapporto di lavoro a chiamata con o senza indennità di disponibilità.

Nel primo caso, il lavoratore con in essere un contratto intermittente, anche a chiamata, avrà diritto alla disoccupazione Naspi, se comunica entro 30 giorni dalla domanda di disoccupazione, il reddito presunto del contratto di lavoro intermittente con il modello Naspi com. In questo caso il reddito non può superare l’importo di 8000 euro.

Nel secondo caso, il disoccupato percettore di Naspi, che instaura un rapporto di lavoro a chiamata, che succede? Se il contratto a chiamata è con indennità di disponibilità, il richiedente NON avrà diritto alla Naspi. Se il contratto è senza indennità della chiamata, il lavoratore avrà diritto solo alle giornate del mese in cui non ha lavorato. In questo ultimo caso, dovrà comunicare ogni mese, le giornate lavorative con il modello Naspi com ed il contratto di lavoro, deve iniziare dopo 8 giorni, dall’invio della prestazione Naspi Inps.

In entrambi gli esempi, la Naspi viene sospesa se il contratto a chiamata o intermittente è superiore a 6 mesi.

Consulenza online del team di insindacabili.it

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

6 Comments

  1. Buongiorno,ho un problema,sono in disoccupazione e a voce mi ero accordato con un datore di lavoro per un contratto a chiamata fino a fine mese di tot ore….ora ha cambiato le carte in tavola e non ho voluto più firmare il contratto…lui ha detto che l’ha già attivato…le mie domande sono:può attivare un contratto senza le mie firme?il contratto viene annullato se non firmo??può essere che perdo la disoccupazione?? grazie mille

    Rispondi

    1. Nicola Di Masi 14 Gennaio 2019 at 1:25

      Emanuele le ho risposto tramite facebook. Non può fare un contratto senza il suo consenso. Controlli al centro per l’impiego se è stata fatta la sua assunzione.

      Rispondi

  2. salve per cortesia vorrei sapere con contratto a chiamata a tempo indeterminato senza obbligo di risposta e senza indennità di disponibilità se tolgono le giornate di lavoro dall’assegno(percepisco naspi da ottobre 2018, contratto a chiamata dicembre 2018)

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    1. Nicola Di Masi 3 Gennaio 2019 at 22:14

      Sì, vengono pagate solo le giornate non lavorate. Cordiali saluti.

      Rispondi

      1. volevo un ulteriore chiarimento, controllando il mio estratto conto andando alla nota del mese di dicembre risultano nello stato contributivo naspi dall’8 ottobre(data inizio naspi) fino a giorno 11 dicembre(data inizio contratto a chiamata), dovrebbero risultare in base alle date 8 settimane contributive, invece ne risultano 10 però io ancora saldo del mese di dicembre non ne ho visto, mi hanno pagato solo i primi 11 giorni del mese, inoltre controllando qualche giorno fa risultava un importo, oggi ho ricontrollato e figura un importo un po’ piu’ alto, risultandone 10 settimane nell’estratto conto e non 8 come da date significa che nel conteggio già è inserito tutto il mese di dicembre?

      2. Nicola Di Masi 14 Gennaio 2019 at 1:16

        Non sono collegate le due cose. Se ha un contratto a chiamata deve comunicare i giorni lavorativi ogni mese con il modello naspi Com e le saranno pagate solo le giornate non lavorate.

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