Patronato servizi gratuiti 2019: quali sono le pratiche gratuite del patronato?

Al patronato bisogna pagare? Tantissimi cittadini, ancora oggi, si avvalgono dell’assistenza del patronato, per svolgere qualsiasi pratica amministrativa con l’Inps, l’Inail o con qualsiasi Ente previdenziale. I patronati sono Enti riconosciuti dal Ministero del lavoro e svolgono una funzione sociale di consulenza, per milioni di persone. Da diversi anni i patronati non sono più totalmente gratuiti.

Servizi del patronato zonale: quali sono?

I servizi offerti del patronato sono diversi, da quelli offerti dal sindacato o dal caf. Infatti il sindacato si occupa principalmente delle contestazioni nei confronti del datore di lavoro o della rappresentanza sindacale, per firmare i contratti collettivi del lavoro o per rappresentare i lavoratori nelle sedi degli Istituti previdenziali. Mentre i CAF si occupano dell’invio delle dichiarazione dei redditi dei contribuenti, 730 o modello Unico.

Quando ci affacciammo in un ufficio di un sindacato, ad esempio della CGIL, troviamo diversi operatori o un unico operatore (per gli uffici più piccoli) pronto a sbrigare tutte le pratiche, in cambio di un pagamento di una tessera annuale. Con il:

  • pagamento della tessera annuale,
  • la trattenuta sulla pensione,
  • i contributi sulla disoccupazione agricola (in un’unica soluzione),
  • o i contributi associativi sulla disoccupazione Naspi,

è possibile avere degli sconti su tutte le pratiche previdenziali e fiscali del sindacato.

Quando si paga il patronato?

I patronati svolgono tutte le pratiche previdenziali ed assistenziali nei confronti dell’Ente previdenziale Inps, Ex Inpdap, Enasarco ed Inail. Sino al 2017 erano completamente gratuiti, mentre dal 2017 in poi i patronati ed il Ministero del lavoro, hanno firmato delle convenzioni, per far pagare gli assistiti su determinate pratiche.

Le pratiche ed i servizi gratuiti 2019 del patronato, ossia le pratiche ancora finanziate dai nostri contributi Inps e rimborsate dallo Stato sono:

1. Le Pensioni di inabilità,
2. l’Assegno di invalidità
3. il Rinnovo assegno di invalidità
4. la Pensione di vecchiaia
5. la Pensione di anzianità o anticipata
6. Pensione ai superstiti
7. Pensioni supplementari
8. le Ricostituzioni pensioni per supplemento
9. le Ricostituzioni pensioni per contributi pregressi
10. il Riconoscimento della malattia professionale
11. il Riconoscimento infortunio non denunciato
12. Riconoscimento danno biologico
13. il Riconoscimento della pensione privilegiata (P.I.)
14. Riconoscimento del diritto a rendita
15. Revisione infortuni e malattie professionali o danno biologico
16. Riconoscimento rendita a superstiti di titolare di rendita
17. Riconoscimento rendita a superstiti di non titolare di rendita
18. Riconoscimento primo pagamento indennità temporanea
19. Riconoscimento prolungamento indennità temporanea
20. Riconoscimento causa di servizio
21. Riconoscimento equo indennizzo
22. Riconoscimento affezioni da emoderivati
23. Revisione quinquennale dell’equo indennizzo
24. l’Assegno o pensione di invalidità civile
25. la Pensione ciechi
26. Pensione sordomuti
27. Pensione di guerra diretta o indiretta
28. Indennità di comunicazione
29. Indennità di frequenza
30. Pensione sociale
31. Assegno sociale
32. Indennità di accompagnamento
33. Richiesta permesso di soggiorno
34. Rinnovo permesso di soggiorno
35. Richiesta ricongiungimento familiare

Tutte le altre pratiche sono a pagamento.

I servizi a pagamento del patronato

Il D.M. del Ministero del lavoro del 16 settembre 2015, elenca le pratiche del patronato non rientranti nel finanziamento pubblico, per le quali è ammesso un pagamento di un contributo per l’erogazione del servizio. L’importo del versamento quasi obbligatorio per l’erogazione delle prestazioni, di cui alle citate tabelle A, C e D, non può essere superiore ad euro 24,00. Quindi per ogni pratica previdenziale ed assistenziale del patronato, che non rientra in quelle elencate precedentemente, il patronato può chiedere un contributo di 24 euro massimo.

Le pratiche a pagamento del patronato sono:

  1. l’estratto contributivo Inps o ex Inpdad,
  2. la domanda degli assegni familiari per i lavoratori dipendenti attivi o la domanda ANF sulla disoccupazione naspi,
  3. l’istanza online bonus bebè, bonus mamma e bonus asilo,
  4. la domanda di autorizzazione ANF 42,
  5. l’invio al Ministero del lavoro delle dimissioni online,
  6. la stampa del CU Inps o ObisM,
  7. l’invio della domanda telematica permessi 104,
  8. la domanda dei ratei di tredicesima del pensionato defunto.

Ogni Patronato può scegliere i costi e cambiarli per ogni singola pratica, sino ad un importo massimo di 24 euro.

I servizi del patronato non saranno in futuro più gratuiti. Per questo consigliamo ai nostri lettori, di attivare al più presto:

  • un indirizzo di posta elettronica su gmail, libero, virgilio, homail ed una pec (posta elettronica certificata)
  • il Pin Inps e convertirlo in dispositivo,
  • lo SPID,
  • o la carta nazionale dei servizi.

Con queste credenziali potresti risparmiare:

  • 240 euro, per una domanda di disoccupazione Naspi di due anni,
  • dai 40 ai 100 euro, per una domanda di disoccupazione agricola,
  • dai 5 a 20 euro, per la trattenuta applicata sulla pensione,
  • 24 euro, per un estratto contributivo.

Sul nostro canale youtube, troverai tutti i tutorial, per presentare tutte le domande con l’Inps e l’Agenzia delle Entrate.

Buona navigazione sul sito insindacabili.it

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2 Commenti

  1. Vedo che questo 2019,bisogna presentare varie documentazioni. Ad esempio mio fratello è invalido civile al 100% con accompagnamento. L’inps ad esempio vuole sapere se è stato all’ospedale, se lavora (come fa un invalido a lavorare?) ed altre cose ICRIC….. Dichiarazione reddituale. Ma l’Inps loe sa queste cose:Contact Center non sanno mai niente.L’unico è il CAF.Ma perché sprecare tempo che L’Inps sa gia’. Poi Mod.OBIS/M se sei a credito o addebito di che cosa? IRPEF ma anche queste l’Inps le sa. Tutto questo l’ho scoperto per caso entrando nel computer nella pagina petegolezzi….Io credo che le persone anziane non sanno niete! Io ho avuto un infarto al miocardio ho qualche vantaggio nelle altre medicine tranne quella cura dell’ospedale. Io ho 65 anni tutto questo puo’ essere invalidita’ Quando puo’ mi faccia sapere il perché di tutto questo. Grazie.

    • Lei ha perfettamente ragione, sono adempimenti burocratici che assolutamente bisognare fare per ricevere tutti i pagamenti della pensione.

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