Articolo aggiornato il 20 Gennaio 2023 da Stefano Mastrangelo

Riduzione Pensione di reversibilità 2023

Pensione di reversibilità e limiti di reddito 2023: quando viene ridotta la pensione di reversibilità? Quali sono i redditi percepiti dal titolare di pensione ai superstiti che possono influire sull’assegno pensionistico?

Ai sensi dell’articolo 1 comma 41 della legge numero 335 del 1995, la pensione ai superstiti viene decurtata di una percentuale pari al 25, 40 o 50 percento della prestazione pensionistica, qualora supera i limiti di reddito previsti dalla legge.

La pensione di reversibilità, del defunto coniuge già coniugato, o la pensione indiretta, ossia la pensione ai superstiti del coniuge deceduto, non ancora pensionato, non subisce nessun taglio nel 2023, se il pensionato non supera 21.985,86 di euro di reddito personale.

Quando viene decurtata la pensione di reversibilità nel 2023?

Ai fini della valutazione dei limiti di reddito previsti dalla legge, per la decurazione della pensione ai superstiti, non si considerano i seguenti redditi:

  • i redditi derivanti dalla stessa pensione ai superstiti,
  • la rendita rivalutata della casa di abitazione,
  • il trattamento di fine rapporto ed i compensi arretrati assoggettati a tassazione separata.

Se gli altri redditi del pensionato, oltre a quello indicati precedentemente, sono superiori a:

  • 21.985,86 euro ed inferiori a 29.314,48 euro, si applicherà un taglio del 25%,
  • per altri redditi tra il range di 29.314,48 e 36.643,10 euro, si applicherà una riduzione del 40%,
  • infine, per i redditi superiori a 36.643,10 euro, l’Inps ridurrà l’assegno pensionistico del 50%.

La circolare Inps numero 234 del 1995, ha previsto una clausola di salvaguardia per i redditi leggermente superiori ai limiti.

Ogni anno per comunicare i redditi, basta inviare il modello 730 o in alternativa il modello RED Inps.

Quanto spetta di pensione reversibilità 2023?

L’importo della pensione di reversibilità è pari:

  • al 60% della pensione lorda, nel caso in cui viene riconosciuta solo al coniuge,
  • al 70%, nel caso in cui è presente solo un figlio,
  • all’80%, nel caso in cui ci siano sia il coniuge ed il figlio del defunto avente diritto, oppure due figli senza coniuge,
  • al 100% al coniuge con due o più figli, oppure a tre o più figli,
  • è pari al 15%, per altri familiari aventi diritto.

La riduzione non si applica, nel caso in cui la pensione ai superstiti spetti ai figli (anche insieme al coniuge), ai minori di età di 18 anni, agli inabili ed agli studenti.

Gli eredi del defunto hanno anche diritto ai ratei di tredicesima dell’assistito, sia dal datore di lavoro o dall’Ente e sia dall’Inps, se il parente deceduto era già titolare di pensione.

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3 Commenti

  1. Buongiorno,non ho capito una cosa per chi prede meno di 8000 euro come me ,quando spetta ha mia moglie di reversibilita. la ringrazio anticipatamente.Cordiale saluti

    • Nell’articolo sono riportate le diverse decurtazione, quando si supera un reddito complessivo superiore a 21.000 euro circa.

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