Articolo aggiornato il 7 Ottobre 2022 da Nicola Di Masi

Come si va in pensione dal 2023?

Pensioni 2023 cosa cambia e quali sono i nuovi requisiti? Cosa farà il nuovo Governo Meloni per realizzare l’aumento delle pensioni a 1000 euro e per fermare il profondo rosso dei conti dell’Inps?

Il 18 Febbraio 2022, l’Istituto previdenziale, ha già indicato i requisiti per andare in pensione da Gennaio 2023, comunicando, che per ora, non cambiano i requisiti per raggiungere la pensione di vecchiaia e anticipata.

Quali sono i requisiti, i contributi da versare e l’età per ricevere la pensione nel 2023?

Pensione di vecchiaia 2023 requisiti?

La pensione di vecchiaia 2023 è un trattamento pensionistico erogato dall’Inps, sia per i lavoratori dipendenti pubblici e privati, al raggiungimento di 67 anni di età e 20 anni di contributi.

Il requisito di 67 anni di età e di 20 anni di contributi, come minimo, dovrebbe essere valido sino al bienno 2025-2026 (dato il rallentamento della speranza di vita a causa del Covid), per chi ha versato presso l’assicurazione generale obbligatoria Inps, nei fondi esclusivi, sostitutivi o esonerativi o presso la gestione separata Inps.

La pensione di vecchiaia nel 2023, sia per i lavoratori privati e pubblici e sia per i lavoratori autonomi (artigiani e commercianti), è riconosciuta solo se si raggiungono i seguenti requisiti:

  • raggiungimento dell’età prevista (67 anni di età) del lavoratore dipendente o autonomo,
  • un minimo di versamento di contributi versati prima del 31 Dicembre 1995 o a decorrere dal 1° Gennaio 1996, (20 anni di effetivi contributi Inps), anche grazie al cumulo contributivo o alla totalizzazione, di gestioni previdenziali differenti;
  • un assegno superiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale (da 691,11,00 euro), solo per chi non ha contributi versati prima del 1° Gennaio 1996 (sistema contributivo),
  • 66 anni e 7 mesi e 30 anni di contributi per gli addetti ai lavoratori gravosi sino al 31 Dicembre 2024, (potrebbe essere prorogato anche nel 2025-2026)
  • cessazione del rapporto di lavoro per i soli dipendenti pubblici e privati.

Si può andare in Pensione nel 2023 con 5 anni di contributi?

I lavoratori dipendenti che versano solo 5 anni di contributi Inps, a partire dal 1° Gennaio 1996, presso l’assicurazione generale obbligatoria dell’Inps, la pensione di vecchiaia nel 2023 si può ottenere con:

  • 71 anni di età,
  • 5 anni di contributi effettivi (è previsto il cumulo contributivo in differenti gestioni Inps), come la gestione Ago obbligatoria e la gestione separata.

Quando spetta la Pensione anticipata nel 2023?

La pensione anticipata nel 2023, a differenza della pensione di vecchiaia, si riceve (il pagamento parte/decorre), dopo tre mesi dal perfezionamento del requisito.

Posso accedere alla pensione anticipata da Gennaio 2023 al al 31 dicembre 2026, i lavoratori con i seguenti requisiti Inps:

  • le donne con 41 anni di età e 10 mesi di contribuzione Inps,
  • gli uomini con 42 anni di età e 10 mesi di contributi Inps,

I lavoratori che hanno iniziato a versare i contributi, dal 1° gennaio 1996 possono andare in pensione, in maniera anticipata, rispetto agli altri lavoratori, con 64 anni di età e 20 anni di contributi pagati solo se si raggiunge un determinato importo di pensione.

Inoltre è prevista la pensione per i lavoratori precoci a 41 anni di contributi.

Pensione di anzianità 2023: a chi spetta?

A partire dal 1° Gennaio 2023 possono accedere alla pensione di anzianità (per chi ha soddisfatto i requisiti al 31 dicembre 2011), ossia i lavoratori che raggiungono:

  • 41 anni di contribuzione Inps, senza considerare l’età anagrafica,
  • 54 anni di età e l’80% dell’aliquota massima anzianità contributiva,
  • 58 anni di età e 35 anni di contributi.

Per fare una simulazione della pensione di vecchiaia o anticipata, consigliamo di accedere al servizio online dell’Inps, seguendo le nostre istruzioni: Come si calcola la tua futura pensione.

Inoltre il nuovo governo dovrebbe confermare, anche nel 2023 le seguenti pensioni:

  • l’Ape sociale per chi raggiunge 63 anni di età e 30 anni di contributi, a determinate condizioni,
  • la pensione anticipata Quota 102, per chi avrà 64 anni di età e 38 anni di contributi,
  • l’opzione donna per le lavoratotrici dipendenti con 58 anni di età e 35 anni di contributi, maturati entro il 31 Dicembre 2022 e 59 anni di età e 35 anni di contributi, per le lavoratrici autonome;
  • la pensione anticipata per i lavoratori usuranti con 61 anni di e 7 mesi di età e con un minimo di 35 anni di contributi versati Inps.

La legge finanziaria 2023 sarà decisiva per confermare alcune misure pensionisitiche e per vararne alcune nuovissime, sapendo che i nuovi governi non potranno stravolgere gli attuali requisiti Inps.

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