Reddito di cittadinanza convocazione centro impiego

Cosa fare dopo aver ottenuto la carta Reddito di cittadinanza?

Reddito di cittadinanza convocazione centro impiego
Reddito di cittadinanza convocazione centro impiego

Reddito di cittadinanza convocazione centro impiego: al via le chiamate dal 2 settembre 2019

Quando sarò convocato per sottoscrivere il patto di lavoro? Dal 2 settembre 2019, partono le convocazioni ai beneficiari del Reddito di cittadinanza (RDC) del periodo Aprile – Luglio 2019. In particolare i fruitori del Reddito di cittadinanza, sono obbligati a dichiarare la propria disponibilità al lavoro (DID) ed a presentarsi alla convocazione dei Centri per l’impiego, per partecipare ad un concorso di inserimento lavorativo. Le convocazioni dovrebbero chiudersi entro il 15 dicembre 2019. Vediamo tutti i dettagli.

Convocazione Centro Impiego Reddito di cittadinanza (Rdc)

Dopo la ricezione della carta Reddito di cittadinanza, i beneficiari devono spendere i soldi ricevuti, entro la fine del mese successivo. Per chi ritira la carta Rdc alla posta nel mese di Settembre 2019, deve spendere la ricarica entro il 31 Ottobre 2019.  Questa è la regola generale per non perdere i pochi euro accreditati. Ad ogni prelievo viene addebitato un euro e le ricariche vengono effettuate alla fine di ogni mese. (Dal 26/27 di ogni mese)

In seguito i beneficiari del Rdc, devono controllare se hanno dichiarato la disponibilità al lavoro (DID) e devono attendere una convocazione dai Centri per L’impiego, per l’attivazione del patto di lavoro o del patto di inclusione sociale da parte dei servizi sociali del Comune di residenza.

Sono esclusi dal patto di lavoro, solo dopo la convocazione e la conferma da parte del centro per l’impiego:

  • i componenti che assistono persone con disabilità grave o non autosufficienti; (in questo caso bisognerà dimostrare l’assistenza al disabile)
  • i componenti del nucleo, che hanno carichi di cura per bambini minori di tre anni, (nel nucleo familiare devono risultare figli minori di tre anni conviventi)
  • gli occupati con reddito da lavoro dipendente inferiore a 8000 euro e di lavoro autonomo inferiore a 4800 euro. (In questo caso bisognerà dimostrare le buste paga o i compensi di lavoro autonomo percepiti).

Convocazione colloquio centro per l’impiego

I fruitori del Reddito di cittadinanza devono controllare, sul proprio telefonino (convocazione tramite sms) o nell’email indicata sul modulo di domanda Rdc, la convocazione dei Centri per l’Impiego.

Dopo la convocazione, l’operatore del Centro per l’impiego dovrà:

  • aggiornare i dati nella scheda anagrafica professionale (Sap),
  • controllare il rilascio della dichiarazione di disponibilità al lavoro (Did),
  • far firmare il patto di servizio, ossia il patto di lavoro. (Lo schema resta uguale come previsto dall’art. 20 del Dlgs 150/2015).

Sono esclusi coloro che:

  • hanno firmato la dichiarazione di disponibilità al lavoro,
  • sottoscritto il patto di servizio,
  • o per chi già sta partecipando a percorsi di politiche attive del lavoro.

Quali documenti portare al colloquio con il centro per l’impiego?

Il beneficiario del reddito di cittadinanza o i suoi familiari, dovranno portare al centro per l’impiego:

  • il documento d’identità in corso di validità,
  • il codice fiscale,
  • l’eventuale numero di protocollo del Reddito di cittadinanza e la carta Rdc,
  • gli eventuali verbali di invalidità dei componenti familiari,
  • la Dsu e l’attestazione Isee (documento non obbligatorio),
  • gli attestati di eventuali corsi terminati di recente,
  • eventuale contratto di lavoro, busta paga o le ricevute dei compensi occasionali.

Reddito di cittadinanza: chi verrà convocato dal Centro per l’impiego?

Come abbiamo detto, sarà il fruitore del Reddito di cittadinanza ad essere convocato dai Centri per l’impiego. Oltre al richiedente, i componenti del nucleo familiare che potrebbero essere convocati dai navigator presso i Centri per l’impiego, sono i seguenti:

  1. i disoccupati da non più di due anni,
  2. i beneficiari di disoccupazione Naspi, di cassa integrazione, di mobilità o di altra prestazione e tutti i soggetti che hanno terminato la disoccupazione da non più di un anno,
  3. tutti coloro che hanno attivo un patto di servizio negli ultimi due anni e che non hanno sottoscritto un progetto personalizzato,
  4. tutti i soggetti che non hanno sottoscritto il progetto personalizzato REI, ai servizi sociali del Comune di Residenza.

A chi ha concluso il primo colloquio con il centro per l’impiego ed ha le credenziali di accesso della piattaforma telematica ANPAL, verrà rilasciato fino al 31/12/2021, l’assegno di ricollocazione dell’Anpal. 

L’assegno di ricollocazione ancora non è del tutto operativo, a causa della pubblicazione dell’avviso pubblico rivolto agli operatori privati accreditati.

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