Legge di Bilancio 2019 approvazione definitiva: reddito di cittadinanza, pensioni, condono

La legge di Bilancio 2019 è stata approvata definitivamente al Senato, nella notte del 23 Dicembre 2018. Dopo il via libera della Commissione Europea, il governo del cambiamento ha presentato nella tarda serata del 22 Dicembre 2018, il maxiemendamento della legge finanziaria 2019. Ora per la sua pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, bisognerà attendere il vaglio della Camera dei Deputati al rientro dalla vacanze natalizie. Cosa prevede la manovra del popolo 2019?

Legge di Bilancio 2019 reddito e pensione di cittadinanza

Uno delle misure più importanti del governo è la misura reddito di cittadinanza. Al reddito di cittadinanza sono stati destinati 7,1 miliari di euro per 5 milioni di possibili richiedenti e partirà nel mese di Marzo – Aprile 2019 (secondo le dichiarazioni del Ministro Di Maio) dopo la riforma dei centri per l’Impiego. Spetteranno 780 euro ad una persona sola, disoccupata, residente in Italia, con Isee uguale a zero e con un affitto registrato alle spalle. Al contrario spetteranno 500 euro, per una persona con Isee uguale a zero e con un immobile di proprietà adibita ad abitazione principale.

Fino all’entrata in vigore del reddito di cittadinanza 2019, i disoccupati con difficoltà economiche, potranno richiedere il reddito di inclusione REI 2019. (Questo vale anche per chi sta percependo il REI dal 2018).

L’altra misura, denominata pensione di cittadinanza, sarà visibile probabilmente sul cedolino dei pensionati nel mese di Febbraio – Marzo 2019, per i pensionati che sono sotto la soglia di povertà e che hanno un reddito complessivo annuale inferiore a 9360 euro. Spetterà ai:

  • pensionati con trattamenti pensionistici minimi (513,01);
  • titolari di pensione di invalidità civile;
  • percettori di pensione o assegno sociale, sotto la soglia di povertà di 780 euro mensili

Entrambi le misure saranno disciplinate, con un decreto che sarà approvato nel mese di Gennaio 2019.

Legge di bilancio 2019 pensioni

I requisiti per andare in pensione con la legge di bilancio 2019 non sono cambiati. Sono state confermati tutti gli aumenti di età, in base alla speranza di vita, in attesa della quota 100 e dell’opzione donna. Infatti con la quota 100, prevista da Febbraio 2019, si potrà andare in pensione con le finestre (3 mesi dopo il raggiungimento del requisito per i lavoratori privati e 6 mesi per i lavoratori pubblici), con 62 anni di età compiuti nel 2019 e 38 anni di contributi maturati nell’anno 2019, con un assegno ridotto mensile (a causa dell’uscita anticipata e quindi dal mancato pagamento di altra contribuzione). Invece le altre misure già approvate al Senato sono:

  • indicizzazione ridotta delle pensioni superiori a tre volte il trattamento minimo (1539,03 euro); per approfondimenti leggi il nostro articolo: Rivalutazioni pensioni 2019 esempi.
  • contributo di solidarietà dal 15% al 40% applicato alle pensioni lorde superiori a 100mila euro, che permetterà un introito di 76 milioni di euro.
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Nel nostro articolo: Quanti anni di contributi per andare in pensione, abbiamo elencato tutti requisiti per raggiungere l’amata pensione nell’anno 2019.

Condono fiscale e contributivo 2019: cosa prevede?

La manovra del popolo 2019 prevede l’estinzione dei debiti fiscali dal 1° Gennaio 2000 al 31 Dicembre 2017 affidati all’Agenzia di riscossione dell’Agenzia delle Entrate. Per accedere al pagamento dei soli capitali più gli interessi, il nucleo familiare del richiedente, deve essere in possesso di un Isee inferiore a 20.000 euro. Spetta sia alle persone fisiche ed anche ai  titolari di impresa individuale, artigiani e commercianti, per i mancati pagamenti dei contributi previdenziali alle casse professionali ed alla gestione lavoratori autonomi dell’Inps. Si pagherà

  • il 16% di capitale ed interessi, se l’indicatore Isee è inferiore a 8.500 euro;
  • 20%, se l’indicatore Isee è superiore a 8500 euro ed inferiore a 12500 euro;
  • il 35%, se l’indicatore della situazione equivalente ISEE è superiore a 12500 euro.

Quindi se hai debiti fiscali e contributivi dal 1° Gennaio 2000 al 31 Dicembre 2017, ti consigliamo di presentare a Gennaio 2019 il modello Isee 2019 precompilato.

Manovra del popolo 2019: Flat tax 

I contribuenti con partita iva esercenti attività d’impresa, arti e professioni, nel 2019, potranno pagare il 15% delle imposte sul reddito per cinque anni, se nell’anno precedente hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 65mila euro. Nel 2020 l’aliquota unica sarà del 20%, per chi ha un reddito complessivo tra 65000 euro e 100mila euro. Non cambiamo le aliquote irpef e gli scaglioni di reddito del 2019.

Legge di Bilancio 2019 conferme

La legge di bilancio 2019 ha confermato e rifinanziato queste misure:

  • il bonus mamma futura (una misura strutturale dell’Inps);
  • il bonus bebè, raddoppiando il bonus per i secondi figli nati nel 2019;
  • la carta acquisti 2019;
  • il bonus di 80 euro (a breve sapremo come sarà erogato sulla busta paga Inps, come bonus o come detrazione fiscale)
  • il reddito di inclusione REI sino all’approvazione della legge di bilancio;
  • bonus asilo nido, che aumenta fino a 1500 euro;
  • il bonus del 50%, per la ristrutturazione edilizia degli immobili;
  • il bonus mobili del 50% sino al 2019;
  • l’ecobonus risparmio energetico del 50%, per la sostituzione degli infissi, delle schermature solari, degli impianti di climatizzazioni invernali;
  • l’ecobonus risparmio energetico del 65%, per le caldaie a condensazione, la riqualificazione totale degli edifici e le coibentazioni;
  • il bonus verde.

La legge di Bilancio 2019 sarà approvata definitivamente dalla Camera dei deputati il 27 Dicembre 2018 ed entrerà in vigore il 1° Gennaio 2019.

Buone festività Natalizie dal team di insindacabili.it!

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

2 Comments

  1. Da quando si può fare la domanda di reddito cittadina?

    1. Stefano Mastrangelo 24 Dicembre 2018 at 12:52

      Bisogna attendere prima il Decreto attuativo

      Saluti

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