Primo Pagamento Naspi Basso – primi pagamenti parziali

Tanti cittadini in Disoccupazione Naspi ricevono il primo o i primi pagamenti con importi parziali rispetto a quello che è riportato sulla lettera di accoglimento. Come mai? Perché spesso il primo pagamento della Naspi ha un importo bassoPrimo Pagamento Naspi Basso

Vediamolo insieme ed approfondiamo alcuni aspetti generali sulla Disoccupazione Naspi.

La Disoccupazione Naspi

La Naspi è una prestazione universale a sostegno del reddito per chi ha involontariamente perso il lavoro. Tale prestazione è in vigore dal primo maggio 2015 ed è diventata negli scorsi mesi il sussidio universale di disoccupazione dell’InpsDisoccupazione Naspi 2018

Possono richiedere la Disoccupazione Naspi i dipendenti del settore privato ed anche:

  • gli apprendisti;
  • i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  • il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

La Naspi non può essere richiesta da:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • gli operai agricoli, a tempo determinato e indeterminato;
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa;
  • i lavoratori titolari di trattamento pensionistico diretto.

Naspi Inps: i requisiti necessari

Per presentare la domanda di Disoccupazione Naspi bisogna:

  • trovarsi in stato di disoccupazione involontario (licenziamento, scadenza contratto, dimissioni entro un anno di vita del bambino, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, ecc.);
  • avere maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio della disoccupazione (requisito contributivo);
  • aver svolto 30 giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimo contributivo, nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione (requisito lavorativo).

ed allegare i seguenti documenti:

  • la dichiarazione di disponibilità al lavoro rilasciata dal Centro per l’Impiego
  • il modello Sr163 dove viene indicato il tuo conto corrente di accredito
  • il documento d’identità
  • le ultime tre buste paga e la lettera di licenziamento
  • nel caso di colf e badanti dovrai allegare gli ultimi bollettini Mav dei contributi pagati
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Dopo l’accoglimento della domanda si verrà chiamati dal Centro per l’Impiego per partecipare alle politiche attive del lavoro messe in campo dall’Anpal.

Purtroppo i primi pagamenti, oltre che “bassi” o parziali, possono arrivare anche in ritardo. Su questo argomento abbiamo già dedicato un articolo che parla delle tempistiche medie di attesa per la prima mensilità-Naspi.
L’articolo è consultabile al seguente link: https://insindacabili.it/disoccupazione-dopo-quanto-arriva/

Primo Pagamento Naspi Basso

Come già scritto in apertura di articolo, capita sovente di ricevere il primo o i primissimi pagamenti, con un importo più basso rispetto a quanto previsto dall’assegno mensile della Naspi.
Per prima cosa bisogna capire che la Naspi non decorre dal giorno successivo al licenziamento. Il tutto dipende da quando è stata presentata ed inviata la domanda all’INPS.

Ad esempio una persona licenziata in data 31/10/2018 con contratto a tempo determinato, presenta la domanda il 03/11/2018 e la Naspi (sempre proseguendo nell’esempio) decorre dal giorno 08/11/2018. Con molta probabilità, in questo caso il primo pagamento, non sarà di 30 giorni ma bensì di 22 giorni e questo comporterà il primo pagamento della Dis. Naspi con un importo più basso.
Ma non è tutto, anche nel caso in cui la Disoccupazione dovesse decorrere dal primo giorno del mese, ci sarà una grandissima probabilità di ottenere i primi pagamenti in maniera splittata (divisa), ad esempio 15 giorni e 15 giorni.

In genere la situazione tende a stabilizzarsi dal terzo/quarto mese e vengono recuperate anche le giornate eventualmente non pagate con i primi assegni.

Pagamenti Naspi spezzettati

Visualizzazione di pagamenti Naspi suddivisi – Nell’esempio il mese Settembre 2017

IMPORTANTE: è bene sempre ricordare che dal quarto mese in poi l’assegno si riduce del 3% sul mese precedente, fino alla regolare conclusione del periodo di inattività lavorativa.

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Posted by Stefano Mastrangelo

Consulente tecnico e creatore di contenuti per il sito Insindacabili.it

One Comment

  1. Che senso ha,pagare solo pochi giorni inizialmente, soprattutto quando un soggetto ha tipo 20/25 giorni accolti.Pagare tutto in una volta pare troppo difficile?! Contorcimenti inutili e francamente stupidi,visto che se uno l’ha chiesta,ne ha una certa urgenza.

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