Articolo aggiornato il 25 Novembre 2022 da Nicola Di Masi

Pagamento Assegno Unico 2023: quando arriva?

Quando arriva l’Assegno Unico 2023 sul conto corrente? Da Marzo 2022 è entrato in vigore l’assegno unico universale, per i figli a carico fino a 21 anni, che studiano, che svolgono un tirocinio formativo, che siano registrati come disoccupati al Centro per l’Impiego ed in cerca di lavoro, oppure che siano impegnati nel servizio civile universale.

L’Assegno unico 2023, come nel 2022, sarà accreditato sul conto corrente indicato sulla domanda online ai seguenti lavoratori:

  • lavoratori autonomi, ai coltivatori diretti, coloni e mezzadri, ai titolari di pensione di lavoro autonomo, ai disoccupati senza sostegno al reddito;
  • ai lavoratori dipendenti che hanno percepito sulla busta paga di Febbraio 2022, gli assegni familiari per i figli,
  • alle famiglie con figli disabili, con età superiore a 21 anni,
  • alle mamme richiedenti dal settimo mese di gravidanza.

I beneficiari del Reddito di cittadinanza non dovranno inviare nessuna domanda per ricevere l’assegno unico 2023, in quanto l’Istituto previdenziale lo erogherà sulla ricarica mensile Rdc, con un mese di ritardo. (A Gennaio 2023 verrà accreditato il mese di Dicemrbe 2022)

Aumento Assegno Unico 2023: le novità INPS

A partire dal’anno 2023, gli importi degli Assegni Unici ed universali potrebbero cambiare, a causa dell’effetto inflazione, ricordando che la domanda dell’assegno unico, presentata nei primi mesi dell’anno 2022, ha una validità dal 1° Marzo 2022 al 28 Febbraio 2023.

L’importo dell’assegno unico potrebbe aumentare:

  1. dagli attuali 175 euro a 196 euro, per le famiglie con un’Isee sino a 15.000 euro,
  2. da 50 euro a 55 euro, per i nuclei familiari con un valore Isee superiore a 40.000 euro.

Il Governo Meloni ha approvato il disegno di legge, della manovra di bilancio 2023, prevedendo un aumento dell’Assegno unico 2023:

  • del 50% a tutti i nuclei familiari, per il primo anno di vita dei bambini,
  • del 50% a tutti i nuclei familiari numerosi, con 3 o più figli.

Infine il Governo Meloni ha prorogato e reso strutturale in maniera definitiva le maggiorazioni sociali, sull’assegno Unico e universale, per i figli disabili maggiorenni.

Dal 2023, secondo le dichiarazione del Presidente Tridico, non bisognerà ripresentare una nuova domanda per rinnovare l’assegno unico, salvo rilevanti varazioni. Invece sarà indispensabile, aggiornare il modello Isee 2023, entro il 31 Gennaio 2023, per coloro hanno un valore isee inferiore a 40.000 euro.

A chi spetta l’assegno Unico 2023?

L’assegno unico ed universale 2023 ha cancellato diverse prestazioni. I lavoratori pubblici e privati non percepiranno più gli assegni familiari e le detrazioni fiscali sulla busta paga dell’anno 2023 (solo per i figli sino a 21 anni), ma solo l’assegno unico, da Gennaio 2023, direttamente sulla modalità di pagamento, indicata sulla domanda.

L’Assegno unico Inps è riconosciuto:

  • ai lavoratori dipendenti pubblici e privati,
  • ai lavoratori anche autonomi,
  • ai disoccupati, per chi non ha alcun reddito o per coloro non percepiscono nessuna indennità INPS,
  • ai professionisti.

Per richiedere l’assegno unico ed universale, il richiedente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, deve:

  • essere residenti in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, oppure avere un contratto a tempo indeterminato o determinato di almeno 6 mesi,
  • presentare il modello Isee 2023 prima di inviare la domanda o per rinnovarlo (i nuclei familiari che non saranno in possesso di un modello Isee in corso di validità o con un valore superiore a 40.000 euro, potranno comunque ricevere l’importo minimo dell’assegno unico),
  • essere residente e domiciliato in Italia,
  • avere figli di età inferiore a 18 anni o inferiore a 21 anni, se studiano, frequentino un tirocinio, registrati presso il centro per l’impiego ed in cerca di lavoro o svolgono il servizio civile universale,
  • avere figli con disabilità anche maggiorenni.

Come richiedere l’Assegno Unico 2023?

Per ottenere l’assegno unico ed universale, il genitore richiedente o il figlio maggiorenne, può rivolgersi a qualsiasi patronato zonale per inoltrare la domanda, al Contact Center Inps, oppure può presentarla autonomamente, con lo SPID, CIE o CNS, sul servizio online Inps: Assegno unico ed universale.

Domanda assegno unico ed universale 2022
Domanda assegno unico ed universale 2022

Per inserire una nuova domanda bisogna cliccare:

  1. nuova domanda /aggiungi figlio a domanda già presentata (nel caso anche di una nuova nascita) – Domanda presentata da un genitore,
  2. Nuova domanda come tutore del genitore – Domanda presentata dal tutore del genitore,
  3. Nuova domanda come figlio maggiorenne – Domanda presentata dal figlio con un’età superiore a 18 anni e che rientra nei requisiti Inps,
  4. Completa le domande presentate dall’altro genitore – per cambiare la ripartizione dell’assegno unico, come indicato nel nostro approfondimento: Quale genitore deve richiedere l’assegno unico per i figli?

In seguito consigliamo di visionare il video ufficiale di compilazione della domanda – Tutorial Assegno Unico, del Canale Ufficiale Youtube Inps:

Fonte: INPS – Canale ufficiale

Domanda assegno unico in istruttoria, cosa significa? Dopo l’inserimento della domanda, l’istanza telematica può essere in stato:

  • istruttoria: l’Inps sta verificando i requisiti del nucleo familiare ed elaborando l’importo in caso di accoglimento,
  • accolta: la domanda è positiva,
  • respinta: la domanda è negativa, ci sarà il motivo della reiezione,
  • posta in evidenza presso una sede Inps: l’Istituto previdenziale richiederà un ulteriore documentazione.

Quando arrivano i pagamenti dell’ Assegno Unico 2023 sul conto corrente?

Nella nostra tabella, indicheremo mese per mese, le date di pagamento dell’assegno Unico ed Universale da Gennaio 2023. (Queste date di pagamento NON riguardano i percettori di Reddito di cittadinanza)

Nel 2022, i pagamenti dell’assegno unico sul conto corrente, sono arrivati nella maggior parte dei casi, quasi sempre, dopo la metà del mese corrente. Ad esempio a Novembre 2022 è stato corrisposto dal 15 novembre 2022.

I primi pagamenti dell’Assegno unico, per chi ha presentato una nuova domanda, partono, nella maggior parte dei casi, 30/45 successivi alla data di presentazione della domanda. Per i nuovi nati, il genitore richiedente, con il primo pagamento dell’assegno, riceverà anche gli arretrati dal settimo mese di gravidanza.

Il Calendario con le date di pagamento dell'Assegno Unico Inps 2023
MeseGiorno Pagamento Assegno Unico 2023
Gennaio 2023-
Febbraio 2023-
Marzo 2023-
Aprile 2023-
Maggio 2023-
Giugno 2023-
Luglio 2023-
Agosto 2023-
Settembre 2023-
Ottobre 2023-
Novembre 2023-
Dicembre 2023-

Per verificare la data effettiva di pagamento dell’assegno unico 2023, bisogna accedere prima di tutto all’APP Io Italia e verificare nella sezione Messaggi: la Disposizione pagamento INPS. L’Inps pubblicherà, l’importo dell’assegno unico e l’oggetto del pagamento: ASSEGNO UNICO e la data di pagamento.

In alternativa si potrà accedere all’APP INPS con lo SPID, cliccando in tutti i servizi ed al servizio online: Stato pagamenti e Cedolini.

App Stato pagamenti e cedolini
Data pagamento assegno unico Aprile 2022

E’ possibile anche controllare i pagamenti dell’Assegno Unico, accedendo al sito dell’Inps e scrivendo sulla barra cerchi servizi: Fascicolo previdenziale del cittadino. Dopo aver cliccato sul servizio, bisogna entrare con le credenziali Inps e premere sul menu a sinistra: PRESTAZIONI E PAGAMENTI.

Quanto ammonta l’importo dell’Assegno Unico 2023?

L’Inps ha messo a disposizione del cittadino, un simulatore dell’importo dell’assegno Unico mensile, per calcolare l’ammontare previsto per ogni famiglia.

E’ da precisare, che ai fini del calcolo, si prenderà come riferimento: il valore Isee, dove è inserito il figlio beneficiario della prestazione.

Per determinare l’importo dell’Assegno Unico ed universale è indispensabile considerare:

  • il numero dei figli minorenni;
  • il numero dei figli minorenni disabili non autosufficienti;
  • i figli minorenni disabili gravi;
  • il numero dei figli minorenni disabili medi;
  • il numero dei figli maggiorenni fino al compimento del 21esimo anno di età;
  • i figli maggiorenni disabili fino al compimento del 21esimo anno di età;
  • il numero dei figli maggiorenni disabili che hanno compiuto il 21esimo anno di età;
  • se la madre ha un’età inferiore a 21 anni,
  • se il nucleo familiare è in possesso di un Isee in corso di validità.

Inoltre si ha diritto a due diverse maggiorazioni. La prima maggiorazione prevista da parte dell’art.5 del D.Lgs attuativo della Legge 46/2021 se sono rispettate entrambe le condizioni:

  • ISEE non superiore a 25.000 euro,
  • il nucleo familiare ha percepito gli assegni per il nucleo familiare di cui all’art. 2 D.L. n. 69/88, convertito, con modificazioni, dalla L.153/88, in presenza di figli minori da parte del richiedente o da parte di altro componente del nucleo familiare del richiedente.

La seconda maggiorazione è prevista dall’articolo art.4 comma 8 del D.Lgs attuativo della Legge 46/2021, per il figlio minore:

  • quando i genitori sono entrambi titolari di reddito da lavoro al momento della presentazione della domanda.

Gli importi dell’assegno unico universale 2022 erano i seguenti (in attesa di una circolare Inps che ci indichi tutti gli importi corretti):

  • partiranno da un minimo di 50 euro, a figlio, per chi non ha presentato il modello Isee o per coloro che superano il valore Isee di 40.000 euro, ai 175 euro al mese (a figlio) per i figli minori di 18 anni di età, più una maggiorazione di 20 euro per le mamme con un’età sino a 21 anni;
  • da 25 euro a 85 euro per i figli tra i 18 e i 21 anni;
  • dal terzo figlio è prevista un ulteriore maggiorazione tra i 15 e gli 85 euro a figlio in base al valore dell’Isee,
  • dal quarto figlio o più è prevista un’ulteriore maggiorazione forfettaria da 100 euro al mese,
  • per i nuclei con entrambi genitori lavoratori con un valore Isee basso (sino a 40.000 euro), riceveranno 30 euro in più.

Assegno unico 2023 senza ISEE quanto spetta?

I nuclei familiari con un indicatore della situazione economica ISEE superiore a 40.000, hanno percepito nell’anno 2022 (in attesa di una definizione degli importi da parte dell’Inps):

  • 50 euro al mese con un figlio, più una maggiorazione di 20 euro per le mamme con un’età sino a 21 anni;
  • 100 euro al mese con due figli, più una maggiorazione di 20 euro per le mamme con un’età sino a 21 anni;
  • 165 euro al mese con tre figli, più una maggiorazione di 20 euro per le mamme con un’età sino a 21 anni;
  • 330 euro al mese con 4 figli, più una maggiorazione di 20 euro per le mamme con un’età sino a 21 anni.

Ai figli minori disabili, senza limiti di età, gli importi dell’assegno unico sono differenti:

  • 105 euro al mese in più per le situazioni di non autosufficienza,
  • 95 euro in più in caso di disabilità grave (accertata dal verbale di invalidità)
  • 85 euro in più al mese nei casi di disabilità media (accertata sempre dal verbale di invalidità)

A questi importi, solo per i figli disabili maggiorenni, si devono aggiungere le maggiorazioni sociali.

Ai figli maggiorenni e sino a 21 anni di età, il familiare percepirà:

  • 50 euro in più al mese,
  • Da 85 euro a 25 euro al mese per i figli con un’età superiore a 21 anni ed in base al valore dell’Isee.

Riferimento normativo: Circolare Inps numero 23 del 9 Febbraio 2022

L’ Assegno Unico 2023 su RdC viene pagato in date differenti?

L’assegno Unico sul reddito di cittadinanza viene pagato con una data differente, rispetto ai disoccupati senza alcun sostegno ed rispetto alle altre categorie di lavoratori.

Nella maggior parte dei casi, l’assegno unico sul reddito di cittadinanza viene pagato dopo la disposizione di pagamento della ricarica ordinaria Rdc e la rendicontazione delle poste. Il pagamento si riferisce all’Assegno unico del mese precedente.

Ad esempio, il 28 Febbraio 2023, sarà pagato l’assegno Unico sulla carta reddito di cittadinanza, del mese di Gennaio 2023 e così anche per i successivi mesi.

Dall’importo dell’assegno unico su Rdc, l’Inps sottrae la quota che spetta ai figli per la ricarica del reddito di cittadinanza. Quindi l’ammontare è differente rispetto ai valori indicati precedentemente.

Al fine di ricevere la ricarica dell’Assegno unico e universale sul reddito di cittadinanza, anche per il 2023, non bisognerà presentare nessuna domanda all’Inps. Solo in caso di situazioni particolari o nel caso in cui l’Inps ha errato il calcolo dello stesso assegno, sarà necessario presentare il modello Rdc com AU.

Consulenza online insindacabili.it
Tantissimi clienti ed utenti si sono già avvalsi della nostra Consulenza professionale online.

Leggi gli ultimi articoli pubblicati sul nostro sito:

2 Commenti

Se vi sono altri commenti, ti consigliamo di leggerli. La tua risposta potrebbe essere già qui

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui