Ritardo Pagamenti Carta REI

Hai presentato la domanda per la Carta REI da diverse settimane/mesi…ma dei pagamenti ancora nessuna traccia? Quali sono i principali motivi e le principali cause dei ritardi nei pagamenti della Carta REI? Ritardo Pagamenti Carta REI

In questo articolo pubblicheremo un breve elenco, al fine di poterti aiutare nel recupero delle Ricariche REI non ancora ricevute.

Ritardo Pagamenti Carta REI: Cosa è la Carta REI

Il Reddito di Inclusione (REI) è una misura contrasto alla povertà. La Carta REI è composta da due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (la Carta REI) ed un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa finalizzato al superamento della situazione di povertà. Ritardo Pagamenti Carta REI

Dal primo giugno 2018, sono stati eliminati i requisiti familiari per richiedere la carta rei. Da Giugno in poi sono necessari i seguenti requisiti dell’intero nucleo familiare indicato sul modello Isee (non deve essere variato rispetto al quello inviato dopo il 15 gennaio 2018), per ottenere il beneficio economico Rei:

  • residenza effettiva (certificata dal Comune di residenza) e continua in Italia, da almeno 2 anni, dal momento della presentazione della domanda rei. (La residenza in Italia, deve essere continua, sino al termine del beneficio economico rei)
  • cittadinanza Italiana, comunitaria o straniero familiare di cittadino italiano e comunitario, titolare di diritto di soggiorno permanente. Gli stranieri extracomunitari, possono richiedere il rei, solo se sono titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo Ce (ex carta di soggiorno) o hanno un permesso per protezione sussidiaria o per asilo politico.

Ritardo Pagamenti Carta REI: i requisiti economici

Dopo aver controllato questi requisiti di residenza e cittadinanza, accertati dei requisiti economici. Per ottenere il REI, sul modello Isee del nucleo familiare, devi non superate questi indicatori:

  • un valore ISEE di importo inferiore o uguale a 6.000 euro; (questo valore è indicato nel modello Isee: Indicatore Situazione economica Economica Equivalente)
  • un valore dell’ISRE , di importo inferiore o uguale a 3000 euro; (tale valore è indicato sul modello Isee con la voce ISR. Questo indicatore bisogna dividerlo per parametro della scala di equivalenza del modello Isee ai fini del rei.
  • un valore del patrimonio immobiliare, escludendo la casa di abitazione, di importo inferiore o uguale a 20.000 euro;
  • un valore del patrimonio mobiliare di importo inferiore o uguale a: 6.000 euro per i nuclei composti da un solo componente familiare, 8000 euro per i nuclei composti da due componenti indicati sempre nel modello Isee e 10.000 euro per i nuclei composti da tre o più componenti.

La Carta REI spetta anche per i nuclei familiari con reddito, ad esempio percepiti nell’anno 2016. Quello che l’Inps andrà ad analizzare è l’Indicatore Isr. Da questo valore si sottraggono, a vantaggio del richiedente, le spese del contratto di affitto ed il 20% del reddito di lavoro dipendente, fino ad un massimo di 3000 euro. Per questo consigliamo ai nostri lettori che, se hanno avuto dei redditi di lavoro nell’anno 2016, di presentare un modello Isee corrente, se l’intero nucleo familiare è disoccupato.

Ricordiamo che la Carta REI non può essere richiesta se:

  • si percepisce la Naspi o qualsiasi ammortizzatore sociale da parte dell’Inps;
  • si è intestatari, a qualunque titolo, di autoveicoli, ovvero motoveicoli immatricolati la prima volta nei ventiquattro mesi antecedenti la richiesta, con esclusione degli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità.
  • si è intestatarii a qualunque titolo o ha anche la piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto.
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Inoltre nessuno dei componenti delle nucleo familiare deve:

  • svolgere attività lavorativa;
  • eventualmente le attività lavorative svolte da uno o più componenti del nucleo familiare, sono state avviate tutte prima del primo gennaio 2016;
  • oppure le prestazioni lavorative, sono state fatte, dopo il primo gennaio 2016. In questo caso il richiedente del rei, deve comunicare all’Inps il modello Rei com.

Importante: Se hai presentato la domanda REI dal primo dicembre 2017 al 31 maggio 2018, NON deve rifare nessuna domanda da giugno 2018. L’Inps riesaminerà d’ufficio tutte le domande respinte dal primo dicembre 2017 al 31 maggio 2018 che non possedevano i requisiti familiari.

Ritardo Pagamenti Carta REI: controllare le ricariche

La carta Rei 2018 viene ricaricata ogni mese. Per controllare i pagamenti 2018 del reddito di inclusione, ti consigliamo di visionare periodicamente il nostro articolo: Le date di pagamento della carta REI 2018 Inps.
Il Saldo mensile può essere controllato con le seguenti modalità:

  • contatta il numero verde Inps, da telefono fisso al numero 800.666.888 (gratuitamente);
  • chiama il numero verde Inps 199.100.888 da telefono cellulare (a pagamento);
  • registrarti al numero 800.130.640. (In questo caso riceverai un Sms che ti comunicherà il saldo della carta rei).

Se ancora non hai ricevuto un esito della domanda REI e ti risulta ancora in lavorazione, puoi scrivere all’Inps, con il servizio online Inps risponde.

Riferimento normativo: Messaggio Inps n. 2120 del 24 Maggio 2018, Messaggio Inps n. 4811 del 30/11/2017 – Dlgs n. 147 del 2017circolare Inps n. 172 del 22 novembre 2017

Ritardo Pagamenti Carta REI: Cause e motivi dei ritardi nelle Ricariche REI

Se non visualizzi le Ricariche del Reddito d’Inclusione REI da molto tempo, è probabile che ciò possa dipendere da uno dei seguenti motivi. Ti invitiamo ad esaminare attentamente questa lista e a procedere di conseguenza, sollecitando l’INPS o fornendo/aggiornando la documentazione richiesta.

Non ricevi la Ricarica dei Pagamenti Carta REI se:

  • Non hai aggiornato il modello ISEE entro Aprile (ed esempio nel 2018 entro 04/2018) – L’ISEE va rinnovato dopo il 15 Gennaio
  • Non ha comunicato con il modello Rei-Com l’eventuale attività lavorativa di qualsiasi componente familiare dopo il primo gennaio 2016 e durante la validità del modello Isee (ad esempio ISEE 2018 per tutto l’anno 2018)
  • Come scritto in precedenza se sei percettore di NASPI o di un altro ammortizzatore Sociale
  • Non rispetti i requisiti economici dopo l’aggiornamento del nuovo modello ISEE (valore ISEE inferiore a 6000 euro e Isre inferiore a 3000 euro)
  • Percepisci il SIA in attesa della trasformazione in REI
  • Dal sesto mese in poi, se non attivi il progetto personalizzato con il comune di riferimento
  • Ci sono eventuali ritardi nella lavorazioni delle domande – In questo caso ti consigliamo ti contattare sia la tua Sede Inps che Poste Italiane
  • Il pagamento è stato disposto da Poste Italiane, ma non viene ancora rendicontato

Inoltre è bene ricordare che l’importo visualizzato potrebbe essere pari a Zero in quanto dal beneficio economico lordo vengono sottratti tutti i bonus percepiti dall’Inps, fino ad arrivare eventualmente anche a 0,00 €

Consulenza del team di insindacabili.it
Se hai bisogno di una consulenza personalizzata puoi visualizzare la nostra area dedicata – Ci auguriamo che questo articolo possa esserti stato d’aiuto. Buona navigazione da Insindacabili.it

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Posted by Stefano Mastrangelo

Consulente tecnico e creatore di contenuti per il sito Insindacabili.it

71 Comments

  1. Sì, non dvrebbero trattare così la gente ma lo fanno. Sto ancora aspettando pagamenti da Settembre, finora se le sono inventate tutte. REI-com, Comune, uffici territoriali, un continuo rimpallo di responsabilità. Alla fine della fiera non mangio e mi staccheranno le utenze. Standing ovation all’Inps, e, di conseguenza, all Stato, che a prendere è velocissimo ma a dare una tartaruga ( e a questo proposito aprirei un discorso sui rimborsi del 730)

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  2. Sono in possesso di una carta Rei da Gennaio 2018. Il mio progetto personalizzato è stato inoltrato il 02 ottobre 2018, oltre i sei mesi previsti perciò la mia carta è stata bloccata. Quale è la tempistica di riattivazione? All’inps mi hanno risposto che c’è un blocco del sistema informatico centrale inps. Bisogna attendere. Ma quanto devo attendere?

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    1. Stefano Mastrangelo 17 novembre 2018 at 7:45

      Purtroppo per le tempistiche dipende esclusivamente da Inps ed enti pubblici.

      Non dovrebbero trattare così la gente
      Saluti

      Rispondi

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