Articolo aggiornato il 18 Aprile 2021 da Nicola Di Masi

“Cosa posso chiedere nel 2021 dopo la Naspi?”

Finita la Naspi cosa si può fare nel 2021? – Se hai da poco terminato il periodo di Disoccupazione Naspi e sfortunatamente non hai ancora trovato una nuova occupazione, puoi pensare di presentare la domanda per il Reddito di cittadinanza.

Diciamo sin da ora che il Reddito di cittadinanza è compatibile con la disoccupazione Naspi Inps e la Dis-coll, ma il suo importo viene ridotto a causa dell’Indennità economica percepita.

Per chi ha terminato la Naspi e la Dis-coll dal 1° Luglio 2020 al 28 febbraio 2021, è possibile inviare la domanda REM entro il 30 Aprile 2021, per coloro che sono in possesso di un Isee in corso di validità inferiore a 30.000 euro.

Cosa chiedere dopo la disoccupazione Naspi Inps 2021?

Prima della fine della disoccupazione 2021 è importante incominciare a cercare un posto di lavoro in base alle tue esperienze professionali, in quanto la Naspi per pochi mesi ed in via eccezionale può essere prorogata, attraverso:

  • le offerte di lavoro pubblicate dal centro per l’impiego,
  • le offerte di lavoro pubblicate online dalle ex agenzie interinali Mainpower, Adecco, Randstad…
  • i programmi regionali e comunali, per il reinserimento lavorativo dei lavoratori disoccupati.

Nel frattempo, una volta terminati i pagamenti della Naspi, puoi richiedere:

  • un nuovo Isee corrente al CAF, per aumentare l’importo del Reddito di cittadinanza,
  • la misura Reddito di cittadinanza, se non hai ancora presentato la domanda online.

La misura di sostegno al reddito e di inclusione lavorativa Reddito di cittadinanza, ha una doppia finalità:

1- un beneficio economico che viene erogato mensilmente, attraverso la carta prepagata della posta Reddito di cittadinanza,
2- un patto lavorativo personalizzato e di inclusione sociale, per reinserirsi nel mondo del lavoro.

Ricordiamo che i beneficiari del Reddito di cittadinanza hanno diritto:

Dopo Naspi cosa fare nel 2021: reddito di cittadinanza

Dopo la disoccupazione Naspi Inps 2021 è possibile richiedere l’integrazione dell’importo del Reddito di cittadinanza attraverso la compilazione del modello Isee corrente (per chi già in possesso) o il Reddito di cittadinanza. Per richiedere la carta Rdc, devi prima di tutto, essere in possesso del modello Isee in corso di validità ed aggiornarlo prima della scadenza.

Al momento della prestazione dell’istanza online Reddito di cittadinanza e sino alla percezione dell’importo Rdc, il disoccupato deve essere in possesso dei seguenti requisiti. Il richiedente della Carta Rdc deve essere:

  • cittadino italiano o dell’Unione Europea
  • cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE di lungo periodo, ovvero titolare di protezione internazionale o apolide
  • oppure cittadino di paesi terzi, titolare del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente e familiare di un cittadino italiano o dell’Unione Europea,
  • residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo. Il richiedente il beneficio, inoltre, non deve essere sottoposto a misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell’arresto o del fermo e non deve stato condannato in via definitiva, nei dieci anni precedenti la richiesta, per taluno dei delitti di cui agli artt. 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter, 422 e 640 bis del codice penale.

Reddito di cittadinanza 2021: tutti i requisiti economici

Il nucleo familiare deve possedere, ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettere b) e c) e comma 2 del d.l. n. 4/2019:

  • un ISEE in corso di validità inferiore a 9.360 euro, senza errori o omissioni,
  • un valore del patrimonio immobiliare in Italia e all’estero (come definito ai fini ISEE) non superiore a 30.000 euro, senza considerare la casa di abitazione
  • un patrimonio mobiliare (come definito ai fini ISEE, esempio depositi, conti correnti, ecc.) non superiore a:
  1. 6.000 euro per i nuclei composti da un solo componente
  2. 8.000 euro per i nuclei composti da due componenti
  3. 10.000 euro per i nuclei composti da tre o più componenti, incrementati di 1.000 euro per ogni figlio a partire dal terzo.

I limiti massimali indicati sono incrementati di 5.000 euro per ogni componente con disabilità e di 7.500 euro, per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza presente nel nucleo.

  • il reddito familiare non dovrà essere superiore alla soglia annua calcolata moltiplicando 6.000 euro per il parametro della scala di equivalenza (ad esempio 1.6 per due componenti adulti ed un minore). Tale soglia è incrementata a 9.360 euro per la scala di equivalenza qualora il nucleo familiare risieda in abitazione in affitto, come riportato sul modello Isee.

Infine nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario di:

  • autoveicoli immatricolati per la prima volta nei 6 mesi antecedenti la domanda di RdC/PdC, oppure autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., in entrambi i casi immatricolati per la prima volta nei 2 anni antecedenti la domanda di RdC/PdC, con esclusione di quelli per i quali è prevista una agevolazione fiscale in favore di persone con disabilità
  • navi e imbarcazioni da diporto di cui all’art. 3, comma 1 del d.lgs. 18 luglio 2005, n. 171.

Chi può richiedere il Reddito di Cittadinanza dopo la Naspi 2021?

Dopo aver controllato i requisiti precedenti, devi presentare la domanda dal 6 di ogni mese. Il beneficio economico, nel caso di approvazione della domanda, decorre dal mese successivo alla data di presentazione dell’Istanza online. Si può richiedere il reddito di cittadinanza:

Dopo l’approvazione della domanda riceverai due messaggi:

  1. la domanda Rdc è stata accolta o respinta,
  2. “è possibile ritirare la carta Rdc il giorno …. con il seguente codice”.

Al ritiro della carta Rdc e del Pin all’ufficio postale, sulla carta prepagata ci sarà già la prima ricarica e le seguenti verranno effettuate alla fine del mese, a partire dal mese successivo. L’importo della ricarica Rdc deve essere speso entro la fine del mese successivo.

Il Reddito di cittadinanza dura 18 mesi e può essere prorogato per altri 18, con un mese di sospensione. Per conoscere tutti i dettagli della misura Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, ti consigliamo di accedere alla nostra area dedicata Rdc e Pdc.

L’assegno di disoccupazione ASDI dopo la Naspi, è stato abolito dal 1° gennaio 2018.

Fine Naspi nel 2021: ci sarà una nuova Proroga?

A partire dal mese di Marzo 2020 l’Italia (ed il Mondo) vive una situazione economica davvero complicata e pesante a causa della Pandemia da Covid-19.
Per questo, lo scorso anno, il Governo Conte-2 aveva firmato diversi mesi di Proroga della Naspi per chi stava per terminare l’indennità di Disoccupazione Inps.

Cosa succederà nel 2021? C’è molta attesa per il Decreto Ristori 5 e tanti cittadini vorrebbero ricevere la Proroga della Naspi Inps.
Al momento non vi è nulla di certo, ma il nuovo Governo Draghi dovrebbe definire una strategia per gli aiuti economici nel nuovo anno.
In caso di novità in tal senso, il nostro sito pubblicherà tutti gli aggiornamenti del caso.

Il decreto Sostegni ha previsto la proroga Naspi e Dis-coll 2021, attraverso la presentazione della domanda REM, solo per coloro che hanno terminato le prestazioni Inps, dal 1° Luglio 2020 al 28 Febbraio 2021.

Cosa fare dopo la Naspi 2021? Alcuni consigli finali

Oltre alle indicazioni che abbiamo fornito nel nostro articolo, vi sono altri consigli molto utili per chi ha terminato (o si appresta a terminare) la Disoccupazione Naspi nel 2021:

  1. al quarto mese di Disoccupazione Naspi è possibile richiedere l’assegno di ricollocazione per ottenere un voucher formativo;
  2. al raggiungimento dei 63 anni e dei 30 di contributi bisogna capire se si può accedere all’ape sociale;
  3. un lavoratore Precoce cioè con 12 mesi di contributi all’età di 19 anni, con 41 anni di contributi deve controllare se ha diritto alla pensione anticipata precoce;
  4. presentare una domanda per il personale ATA e consegnare l’isee entro il 31 ottobre 2021 al centro per l’impiego per iscrizione all’articolo 16, per essere inserito in contratti a tempo determinato del Comune o da altri enti pubblici

Ci auguriamo di aver fornito una panoramica utile a tutti i cittadini che terminano la Disoccupazione Naspi nel 2021.
“Dopo Naspi cosa posso chiedere nel 2021?”…beh ora dovresti avere qualche informazione in più. Grazie per aver letto il nostro articolo su insindacabili.it

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