Articolo aggiornato il 19 Gennaio 2023 da Nicola Di Masi

“Cosa posso chiedere nel 2023 dopo la Naspi?”

Conclusa la Naspi, quale sostegno si può richiedere nel 2023? – Se hai da poco terminato il periodo di Disoccupazione Naspi e sfortunatamente non hai ancora trovato una nuova occupazione, puoi pensare di presentare la domanda per il Reddito di cittadinanza sino a quando sarà in vigore.

Diciamo sin da ora che il Reddito di cittadinanza è compatibile con la disoccupazione Naspi Inps e la Dis-coll, ma il suo importo viene ridotto a causa dell’Indennità economica percepita.

Cosa chiedere dopo la disoccupazione Naspi Inps 2023?

Prima della fine della disoccupazione Naspi 2023 è importante incominciare a cercare un posto di lavoro, in base alle tue esperienze professionali, attraverso:

  • le offerte di lavoro pubblicate dal centro per l’impiego,
  • le offerte di lavoro pubblicate online dalle ex agenzie interinali Mainpower, Adecco, Randstad…
  • i programmi regionali e comunali, per il reinserimento lavorativo dei lavoratori disoccupati ed il programma GOL del Governo.

Nel frattempo, una volta terminati i pagamenti della Naspi, puoi richiedere:

  • un nuovo Isee corrente al CAF, per aumentare l’importo del Reddito di cittadinanza,
  • la misura Reddito di cittadinanza, se non hai ancora presentato la domanda online.

La misura di sostegno al reddito e di inclusione lavorativa Reddito di cittadinanza, ha una doppia finalità:

1- un beneficio economico che viene erogato mensilmente, attraverso la carta prepagata della posta Rdc o Pdc,
2- un patto lavorativo personalizzato e di inclusione sociale, per reinserirsi nel mondo del lavoro.

Ricordiamo che i beneficiari del Reddito di cittadinanza hanno diritto:

Dopo Naspi cosa fare nel 2023: reddito di cittadinanza

Dopo la disoccupazione Naspi Inps 2023 è possibile richiedere l’integrazione dell’importo del Reddito di cittadinanza attraverso la compilazione del modello Isee corrente (per chi già in possesso). Per richiedere la carta Rdc, devi prima di tutto, essere in possesso del modello Isee 2023, ordinario ed eventualmente corrente ed aggiornarlo prima della scadenza.

Al momento della prestazione dell’istanza online Reddito di cittadinanza e sino alla percezione dell’importo Rdc, il disoccupato deve essere in possesso dei seguenti requisiti.

Il richiedente della Carta Rdc deve essere:

  • cittadino italiano o dell’Unione Europea,
  • cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE di lungo periodo, ovvero titolare di protezione internazionale o apolide
  • oppure cittadino di paesi terzi, titolare del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente e familiare di un cittadino italiano o dell’Unione Europea,
  • residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo. Il richiedente il beneficio, inoltre, non deve essere sottoposto a misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell’arresto o del fermo e non deve essere stato condannato in via definitiva, nei dieci anni precedenti la richiesta, per taluno dei delitti di cui agli artt. 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter, 422 e 640 bis del codice penale.

Reddito di cittadinanza 2023: tutti i requisiti economici

Il nucleo familiare deve possedere, ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettere b) e c) e comma 2 del d.l. n. 4/2019:

  • un ISEE in corso di validità inferiore a 9.360 euro, senza errori o omissioni,
  • un valore del patrimonio immobiliare in Italia e all’estero (come definito ai fini ISEE) non superiore a 30.000 euro, senza considerare la casa di abitazione
  • un patrimonio mobiliare (come definito ai fini ISEE, esempio depositi, conti correnti, ecc.) non superiore a:
  1. 6.000 euro per i nuclei composti da un solo componente
  2. 8.000 euro per i nuclei composti da due componenti
  3. 10.000 euro per i nuclei composti da tre o più componenti, incrementati di 1.000 euro per ogni figlio a partire dal terzo.

I limiti massimali indicati sono incrementati di 5.000 euro per ogni componente con disabilità e di 7.500 euro, per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza presente nel nucleo.

  • il reddito familiare non dovrà essere superiore alla soglia annua calcolata moltiplicando 6.000 euro, per il parametro della scala di equivalenza (ad esempio 1.6 per due componenti adulti ed un minore). Tale soglia è incrementata a 9.360 euro per la scala di equivalenza, qualora il nucleo familiare risieda in un’abitazione in affitto, come riportato sul modello Isee.

Infine nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario di:

  • autoveicoli immatricolati per la prima volta nei 6 mesi antecedenti la domanda di RdC/PdC, oppure autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., in entrambi i casi immatricolati per la prima volta nei 2 anni antecedenti la domanda di RdC/PdC, con esclusione di quelli per i quali è prevista una agevolazione fiscale in favore di persone con disabilità
  • navi e imbarcazioni da diporto di cui all’art. 3, comma 1 del d.lgs. 18 luglio 2005, n. 171.

Chi può richiedere il Reddito di Cittadinanza dopo la Naspi 2023?

Dopo aver controllato i requisiti precedenti, devi presentare la domanda dal 6 del mese. Il beneficio economico, nel caso di approvazione della domanda, decorre dal mese successivo alla data di presentazione dell’Istanza online. Si può richiedere il reddito di cittadinanza:

  • tramite gli uffici postali,
  • tramite i centri di assistenza fiscale,
  • autonomamente con lo SPID, oppure la carta di identità elettronica sul sito www.redditodicittadinanza.gov.it.

Dopo l’approvazione della domanda riceverai due messaggi:

  1. la domanda Rdc è stata accolta o respinta,
  2. “è possibile ritirare la carta Rdc il giorno …. con il seguente codice”.

Al ritiro della carta Rdc e del Pin all’ufficio postale, sulla carta prepagata ci sarà già la prima ricarica (verso il 15 del mese successivo) e le seguenti verranno effettuate alla fine del mese, a partire dal mese successivo. L’importo della ricarica Rdc deve essere speso entro la fine del mese successivo.

Il Reddito di cittadinanza dura 7 mesi nel 2023, ad esclusione di alcune categorie di lavoratori. Dal 1° Gennaio 2024 sarà eliminato e sostituito con un’altra misura. Per conoscere tutti i dettagli della misura Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, ti consigliamo di accedere alla nostra area dedicata Rdc e Pdc.

Cosa fare dopo la Naspi 2023? Alcuni consigli finali

Oltre alle indicazioni che abbiamo fornito nel nostro articolo, vi sono altri consigli molto utili per chi ha terminato (o si appresta a terminare) la Disoccupazione Naspi nel 2023:

  1. al quarto mese di Disoccupazione Naspi è possibile richiedere l’assegno di ricollocazione per ottenere un voucher formativo;
  2. al raggiungimento dei 63 anni e dei 30 di contributi bisogna capire se si può accedere all’ape sociale;
  3. un lavoratore Precoce cioè con 12 mesi di contributi all’età di 19 anni e con 41 anni di contributi deve controllare se ha diritto alla pensione anticipata precoce;
  4. presentare una domanda per il personale ATA e consegnare l’isee entro il 31 ottobre 2023 al centro per l’impiego per iscrizione all’articolo 16, per essere inserito in contratti a tempo determinato del Comune o da altri enti pubblici

Ci auguriamo di aver fornito una panoramica utile a tutti i cittadini che terminano la Disoccupazione Naspi nel 2023.
“Dopo Naspi cosa posso chiedere nel 2023?”…a questo punto dovresti aver ricevuto qualche informazione in più.
Grazie per aver letto il nostro articolo su insindacabili.it

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2 Commenti

  1. Buona sera mi chiamo Franco Agus dopo aver lavorato per una vita nel attività di famiglia mi trovo con 60 anni di età 38 di contributi non posso chiedere il reddito di cittadinanza sto cercando lavoro ma non vedo la luce in fondo al tunnel, che futuro mi aspetta grazie mille

    • Salve,
      per prima cosa le consigliamo di approfondire la sua situazione sia con un CAF/Patronato, per tutte le eventuali agevolazioni e sussidi disponibili.
      Inoltre le consigliamo anche un appuntamento presso i Servizi Sociali del suo Comune di appartenenza.
      Siamo sicuri che non sarà lasciato solo nella costruzione del suo futuro.

      Saluti

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